Trasferta a Manchester: la storia di Emanuele e l’intervento della società giallorossa

Trasferta a Manchester: la storia di Emanuele e l’intervento della società giallorossa

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Oggi pomeriggio nel corso della diretta, Retesport ha dato voce allo sfogo di un tifoso giallorosso, Emanuele, che ha raccontato di aver subito maltrattamenti da parte delle autorità locali e degli steward a Manchester, durante le operazioni di prefiltraggio.

Successivamente, ha precisato di non essere riuscito ad accedere allo stadio, nonostante fosse in possesso di un regolare tagliando per il settore ospiti, a causa di un fraintendimento verificatosi al momento del passaggio ai tornelli d’ingresso con uno steward. (RILEGGI QUI L’INTERVISTA).

La nostra testata giornalistica e la nostra emittente, come ha sempre fatto in questi 25 anni di attività, ha ritenuto doveroso dare voce a tale testimonianza, anche alla luce dei numerosi messaggi ricevuti in diretta radiofonica e in forma privata da parte di altri tifosi giallorossi, che hanno riferito di aver subito analoghi episodi di presunti soprusi all’esterno dell’impianto.

Nel rispetto dei principi di deontologia e correttezza giornalistica, Retesport ha contattato l’AS Roma per sottoporre alla società quanto emerso. Dal confronto è stato possibile apprendere che, per tutta la serata, sia prima sia durante la partita, i responsabili del club impegnati nei rapporti con la tifoseria e nella gestione della logistica delle trasferte si sono adoperati per cercare di risolvere le problematiche riscontrate da Emanuele e da altri sostenitori coinvolti in situazioni analoghe. La società, inoltre, ha seguito fino alla mattinata odierna anche la vicenda relativa all’arresto di un tifoso giallorosso, fortunatamente poi rilasciato. Ciò a dimostrazione di un impegno costante del club al fine di risolvere, ove possibile, qualsiasi tipo di problema dei sostenitiori al seguito della squadra in trasferta.

Per quanto riguarda, invece, i sostenitori romanisti che avevano acquistato biglietti per settori diversi da quello riservato agli ospiti e che sono stati successivamente accompagnati fuori dallo stadio nel corso del primo tempo, apprendiamo che non sarebbe stato possibile per loro acquistare un tagliando di tribuna, in quanto ciò avrebbe costituito una violazione del regolamento d’uso dell’impianto.

Pur prendendo atto della piena disponibilità e della volontà di collaborazione dimostrate dal club giallorosso, che anche in questa circostanza si è attivato per cercare di risolvere le criticità segnalate dai propri tifosi in trasferta, riteniamo che, più in generale, dinanzi a episodi di questo tipo, la società dovrebbe poter esprimere anche una posizione pubblica a sostegno della propria tifoseria, perché alcuni racconti denotano quanto meno un trattamento che sfocia in forme di assoluta inciviltà.

Ciò soprattutto laddove le misure di sicurezza adottate appaiano eccessivamente restrittive e rischino di oltrepassare il confine della legittima tutela dell’ordine pubblico, sfociando in forme di repressione, anche solo indiretta, nei confronti dei sostenitori.