
Moviola e ‘romanzi’: regolare il 2-2, solare il rigore su Rensch. Dubbi sul mancato penalty del primo tempo
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Partita piena di episodi e decisioni al limite quella del Tardini, vinta dalla Roma in extremis grazie alla rete dal dischetto di Donyell Malen.
Nonostante la gran cassa mediatica, iniziata sui social nell’immediato post partita veicolata da utenti juventini e milanisti, che hanno gridato al ‘complotto’ per il ribaltone finale in salsa giallorossa, le decisioni prese nel corso del match dall’arbitro Chiffi, aiutato dal supporto di Mazzoleni al VAR risultano tutte corrette.
Un episodio al limite, che secondo diversi moviolisti delle varie tv nazionali, è stato giudicato regolare, per la probabile (ma non chiarissima) contemporaneità del rinvio del pallone da parte del difensore del Parma e concomitante tocco sotto la gamba di Mancini che sembrava poter controllare, in realtà, la sfera prima del giocatore avversario.
Nella ripresa corretta la decisione di annullare la rete del 2-1 siglata da Pellegrino. C’è una evidente posizione di fuorigioco di Troilo, che ostruisce totalmente a Svilar il tentativo di parata, condizionandone attivamente l’intervento.
Nel finale il caos: prima la rete di Rensch, viziata secondo qualche improvvido personaggio, da un presunto tocco di mano di Mancini poco prima della rasoiata vincente da fuori area. In realtà nessuna immagine chiarisce se il pallone, palesemente inatteso e a spiovente dall’alto, tocchi il braccio di Mancini che per terra fa di tutto per evitarlo. Poi c’è un tocco di Ghilardi e forse di un avversario che sporca la traiettoria in uscita da dove Rensch calcia verso la porta. In qualsiasi modo non ci sarebbe stata ‘immediatezza’, dunque la rete sarebbe stata comunque convalidata.
Infine solare il rigore concesso ai giallorossi, per buona pace di Di Canio e Marchegiani – unici personaggi dell’etere televisivo nazionale a sostenere il contrario – ma non da Chiffi. L’arbitro in campo fischia un fallo in attacco di Rensch. Poi richiamato al monitor da Mazzoleni per chiaro ed evidente errore, sancisce il penalty visti l’evidente cintura e atterramento subiti dall’olandese. Il resto è storia.


