
Malen tira 7 volte a partita: la svolta in attacco targata Gasp
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Quando Raspadori ha tentennato e ‘non risposto‘ (Ranieri dixit) alla chiamata della Roma, a Trigoria c’è stata una svolta, ad oggi benedetta dai tifosi giallorossi.
Donyell Malen è un nome ‘suggerito’ da mister Gasperini alla società che ha condiviso subito il pensiero del tecnico. Attaccante di caratura internazionale, duttile, 27 anni, nazionale olandese, pronto nell’immediato a migliorare un reparto che dall’inizio della stagione ha palesi problemi d’efficacia sotto porta.
L’operazione è stata conclusa con celerità, evitando anche l’inserimento di altri club come il Napoli. E il sodalizio tra Gasperini e l’ex Aston Villa – che voleva fortemente tramutarsi in un numero nove classico – è sembrato da subito un vero e proprio matrimonio tecnico.
Non a caso lunedì, dopo la vittoria contro il Cagliari, Gasp si è preso sotto braccio l’attaccante complimentandosi con lui per la doppietta ma sottolineando anche che nella Roma potrà realmente esplodere. 3 reti in 4 partite, la media da qui a fine stagione se mantenuta chiamerebbe una doppia cifra abbondante. Tanta grazia per un attacco che finora aveva visto in Dovbyk e Ferguson due terminali a tratti spenti, sicuramente sfortunati ma sicuramente non pienamente centrati nel sistema gasperiniano.
Impressionante il dato dei tiri in porta: dal suo arrivo Malen ha tirato in porta quasi 7 volte di media a partita. Quando inquadra lo specchio mediamente fa gol, alcuni anche di pregevolissima fattura. Malen tira il triplo in media di Dovbyk e il doppio di Ferguson, sintomo che i suoi movimenti, le sue spaziature sull’esterno e la capacità di percepire in anticipo la giocata del compagno, lo mettono in condizione di battere a rete molto di più rispetto ai compagni di reparto.
Qualità da alimentare e perfezionare, visto che il ragazzo sembra avere ampi margini di miglioramento ancora.



