Esclusiva RS – Berthold: ”Stoccarda in forma, sarà una bella partita. Roma rimane unica”

Esclusiva RS – Berthold: ”Stoccarda in forma, sarà una bella partita. Roma rimane unica”

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Thomas Berthold, doppio ex di Roma (1989-1991) e Stoccarda (1993-2001), è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Di seguito le sue parole.

Sarà una partita interessantissima perché lo Stoccarda è una squadra che ha fatto veramente bene dopo la pausa invernale vincendo a Leverkusen 4-1 e contro l’Eintracht Francoforte 3-2. Nell’ultima gara ha pareggiato con l’Union Berlino ma è in piena forma. I tedeschi sono una formazione alla quale piace tenere la palla, recuperarla tramite il pressing e ripartire in contropiede grazie a dei giocatori sulle fasce bravi nell’uno contro uno. Undav, parlando di numeri 9, è uno dei più seguiti in Germania.

Sulla Roma di Gasperini.

Mi ha fatto piacere vedere un ottimo avvio di stagione con Gasperini che predilige tanto pressing e una squadra molto preparata fisicamente: è la giusta via per vincere anche in Europa.

Sulle competizioni europee.

Le competizioni vere iniziano quando ci sono le partite da dentro o fuori. Il format della Champions con tante gare e squadra non mi piace, preferivo il vecchio modello perché ora bisogna essere dei matematici (ride ndr). Il mondo del calcio è cambiato anche con la Coppa del mondo per i club: ci sono troppe partite.

Füllkrug? Non è adatto al contropiede, è un attaccante d’area di rigore. Sorpreso dalla fatica che ha fatto in Premier League ma è un campionato stressante con tanto ritmo e partite. Per la Roma sarebbe stata un’opzione.

Malen? In Germania ha fatto bene con il Borussia, in Italia il campionato è molto tattico con squadre difensive: per gli attaccanti è molto difficile. Le piazze come Roma e Napoli in cui ora c’è anche la pressione mediatica è più difficile. Prima senza social si poteva essere leoni sia la sera che in campo (ride ndr).

Berthold sull’esperienza in Serie A.

Quando sono arrivato in Italia, la Serie A era il top assoluto in Europa. Ora ci sono tante tematiche da affrontare come le infrastrutture e gli stadi. In Italia ad esempio non c’è uno stadio moderno come quello in cui si è disputata la finale di Coppa d’Africa a Rabat.

Conclude Berthold.

Roma è unica per me: i tifosi, il supporto della gente con Antonello Venditti che cantava Grazie Roma, mi vengono ancora i brividi a ripensarci. Vincere il Mondiale all’Olimpico è stato il massimo. C’è una coincidenza tra le mie esperienze alla Roma e allo Stoccarda: purtroppo aver perso due finali di coppe internazionali, la Coppa Uefa con i giallorossi e la Coppa delle Coppe subendo un gol da un italiano, ossia, Zola.