Esclusiva RS – Calvarese: “Orsato? L’emblema è la linea granitica. Il VAR non è morto e su Nainggolan…”

Esclusiva RS – Calvarese: “Orsato? L’emblema è la linea granitica. Il VAR non è morto e su Nainggolan…”

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“Si gioca di più, gli allenatori sono contenti e lo spettacolo ne sta godendo.

Finora il lavoro dell’AIA va assolutamente promosso”. Giampaolo Calvarese, ex arbitro e commentatore arbitrale per Prime VIDEO, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport 104.2 FM, per parlare delle nuove regole arbitrali nel nostro campionato che tanto stanno facendo discutere, in positivo ma anche in negativo, tra social, giornali e radio.

Calvarese, protagonista e ideatore di un nuovo podcast di approfondimento in onda sui suoi canali social e Youtube – ‘Fischio Finale’ – ha parlato subito della condotta arbitrale e del ruolo del neo designatore Daniele Orsato: “Il vero emblema della nuova linea dettata da Orsato, è questa linea granitica applicata da tutti gli arbitri. Non voglio fare paragoni con il recente passato, ma sicuramente al netto di errori che ci sono stati e ci saranno, dal punto di vista dell’arbitro che va in campo, avere una linea chiara, di condotta e di giudizio da mantenere nel lungo periodo, agevola tutti e dà certezze anche alle squadre oltre che ai tifosi. Vedo grande correttezza, grande linearità e ne gode anche lo spettacolo. Sono assolutamente favorevole a questa svolta, ripeto senza fare paragoni con la precedente gestione, perchè non sarebbe corretto. Si parla molto della linea di intervento del VAR, è vero non sono stati dati alcuni rigori, ma non sono stati concessi rigorini a nessuno. Far giocare di più e allinearsi tutti a questa tendenza, è un valore aggiunto. E’ stata ridata la centralità all’arbitro, il VAR è tornato alla sua origine, come ausilio, come strumento, recentemente si era arrivati ad una sorta di moviola in campo e non può essere”

Qualcuno sostiene, come lo stesso Tacchinardi ospite del tuo podcast ‘Fischio Finale’ che l’atteggiamento di Orsato, a volte un po’ troppo prima donna in campo sia ora riflesso dagli arbitri di Serie A. Condividi questa idea? Si rischia di estremizzare al contrario?
“Un arbitro è sempre una ‘prima donna’, anche se è un termine in assoluto che non mi piace, ma l’arbitro deve andare in campo solo contro tutti, deve avere tanta autostima e quindi deve mostrare personalità nel rapporto con i calciatori e nelle scelte che adotta. Orsato aveva indubbiamente una personalità molto forte, ma il suo obiettivo è fare bene, non credo che voglia estremizzare questa linea di condotta che comunque andrà settata su alcuni aspetti”

A volte sei andato oltre in campo anche tu, come accadde con Radja Nainggolan quando lo hai espulso a Reggio Emilia contro il Sassuolo? Cosa accadde?
“Sì è capitato, amavo ogni tanto tenere alti i toni anche con gente di personalità mettendomi pari a pari, di fronte a certe proteste veementi ma me ne scuso, come feci allora. Gli dissi una parola forte e poi mi scusai al termine della partita con sincerità. Radja è un ragazzo vero, che capì l’adrenalina, capì la mia genuinità anche se l’arbitro non può mai permettersi certe uscite, perchè è un giudice e non deve accadere. Ho sempre adorato i giocatori di personalità, come Totti e De Rossi”

Riunione Orsato-allenatori, quali sono state le note più critiche?
Tutti sono soddisfatti sul fatto che si giochi di più, che il gioco scorra di più, so che gli allenatori sono contenti che gli arbitri italiani abbiano assunto questo metro europeo perchè eravamo oggettivamente indietro, poi non bisogna eccedere e lo stesso Orsato ha chiarito che si terrà questa linea, senza però andare oltre al contrario. E’ iniziato un percorso e verrà aggiustato qualcosa, sopra la soglia d’intervento”

Il VAR? Che succederà? Si sostiene che Orsato da arbitro non lo gradisse molto, pensi che questo aspetto stia incidendo nella linea generale di utilizzo della tecnologia? Ciccio Graziani ha dichiarato che il VAR è morto…
“Se un arbitro scimmiottasse la personalità di Orsato, sbaglierebbe. Maresca, Guida, Massa, Rocchi, io o Orsato siamo tutti diversi, ognuno col proprio carattere e le proprie qualità. Non credo che il VAR sia morto, anzi. Nutro grandissimo rispetto per Ciccio Graziani, campione e icona del nostro calcio, ma Orsato ha sottolineato il giorno dopo l’episodio di Torino, che il rigore c’era e che il VAR doveva intervenire e sbagliando non lo ha fatto. Quindi l’assunzione di responsabilità c’è e ribadisco: anche il numero degli interventi generali non è così ridotto come si dice. Due-tre anni fa erano stati dati 20 rigori, oggi 5, ma non sono stati concessi rigorini, perchè in Europa, nel Mondo, non vengono concessi ed è giusto così. Eliminare il VAR sarebbe un controsenso e ritengo sia impossibile. Il suo corretto utilizzo è l’optimum”