Mora ma non solo: ipotesi Wesley più alto nel tridente

Mora ma non solo: ipotesi Wesley più alto nel tridente

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Ragionamenti e supposizioni tattiche.

Sembra una sorta di legge del contrappasso per Gasperini, uomo che ha vissuto la sua carriera attaccando, ritrovarsi sistematicamente a convivere con una certa emergenza nel reparto offensivo da quando è sbarcato a Trigoria.

Purtroppo gli infortuni di Pellegrini e Dybala, hanno privato l’attacco giallorosso – già carente numericamente per gli errori commessi in estate – di ulteriori risorse. A Napoli dunque, qualora Gasp dovesse scegliere la via tradizionale, non ci sarebbero dubbi: Mora-Soulè-Malen nel tridente offensivo.

L’analisi però non può fermarsi all’ipotesi, sulla carta più probabile. In primis perchè non è chiaro ancora con quale sistema di gioco Allegri deciderà di affrontare questa delicatissima sfida per gli azzurri, reduci fin qui da un campionato complicatissimo e una serie di sconfitte pesanti. In Champions il Napoli ha giocato a specchio con il Bodo, dunque con il 4-3-3, ma recentemente Allegri era tornato alla difesa a 3. E’ altamente probabile che contro la Roma scelga questa seconda soluzione ma Gasp ha dimostrato di non volersi adattare ai sistemi avversari, costringendo altresì gli altri a snaturarsi.

Foto A.Fraioli

Nonostante le assenze di Svilar, Konè, Pellegrini e Dybala, il tecnico romanista potrebbe avere altre due opzioni – tralasciando l’ipotesi del doppio centravanti – per iniziare la sfida del Maradona: il ritorno di Cristante dall’inizio ma avanzato sulla trequarti oppure Wesley nel tridente offensivo con Lulli e Molina o Molina-Rensch dall’inizio sugli esterni.

Da oggi le prove tattiche per capire che tipo di assetto scegliere, considerando il tour de force di gare che vedrà la Roma impegnata da qui alle prossime settimane, prima della sosta.