Esclusiva RS – Viviani: “Slovan Bratislava? Fu una  serata strana. Rimpiango la mancata conferma di Luis Enrique alla Roma”

Esclusiva RS – Viviani: “Slovan Bratislava? Fu una serata strana. Rimpiango la mancata conferma di Luis Enrique alla Roma”

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Federico Viviani, ex calciatore della Roma che ha esordito contro lo Slovan Bratislava il 18 agosto 2011, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Che inizio è per la Roma? Sicuramene un grande inizio penso che stia dimostrando di essere una grande squadra. Dopo 10 partite si iniziano a fare i primi bilanci ma è ancora molto lunga dato che nel calcio di oggi si giocano tante partite. La strada intrapresa è quella giusta.

Che ricordi hai delle partite contro lo Slovan Bratislava? Fu la prima partita da titolare con la Roma all’Olimpico: erano presenti oltre 60mila spettatori. A livello personale è stato un qualcosa di indescrivibile avendo fato tutto il settore giovanile. Avevo giocato anche all’andata ma farlo in casa fu qualcosa di incredibile. Avemmo tante occasioni che non sfruttammo, fu una serata strana con i tifosi che giustamente si aspettavano qualcosa di meglio. Dopo quel match ci furono tanti strascichi… L’emozione, la felicità per quello che mi era successo fu spazzata via da quello che accadde in campo.

Che ricordo hai di Luis Enrique e perché a Roma non ha funzionato?

Con tutti i ragazzi che facevano parte di quella rosa, avendo avuto la possibilità di parlare con ex compagni, vedevamo lontano un miglio che era un allenatore avanti di 15 anni a livello di gestione del gruppo e metodologie di lavoro. Per me è stata una grande esperienza, aveva dei modi di allenare e di mettere in campo la squadra all’avanguardia. Purtroppo sappiamo come è andata… Non è stato portato avanti quel progetto anche per scelta sua… Francesco e Daniele che erano grandissimi campioni cercarono di trovare un modo per dissuaderlo ma Luis Enrique non cambiò idea. Ne uscì provato, era alla sua prima esperienza in una prima squadra

Lulli? Lui ha il mio stesso procuratore sono doppiamente contento, l’hanno portato su da quando era piccolo e l’hanno cresciuto. Fa sempre tanto piacere vedere ragazzi che escono fuori dal settore giovanile e che riescono a trovare continuità in Prima Squadra: è il sogno di tutti i ragazzi quello di giocare per la squadra con la quale sono cresciuti. Per Lulli penso sia stata una grande soddisfazione segnare il primo gol in Serie A all’Olimpico.

Hai un rimpianto? L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata la mancata permanenza di Luis Enrique alla Roma perché mi avrebbe tenuto. Anche a gennaio si mise di traverso in merito a un’ipotetica mia cessione. L’unico rammarico è questo: fosse rimasto avrei avuto la possibilità di lavorare con lui continuando a crescere dentro e fuori dal campo. Mi ha aiutato tantissimo è stata un’esperienza fondamentale. Rimarrò sempre legato a Luis Enrique per tutte le opportunità che mi ha dato.

futuro? Ho iniziato a fare il corso da allenatore, speriamo che vada tutti bene. Il difficile di quando si smette è capire qual è la strada che fa per te.

Federico Viviani ha concluso.

Daniele (De Rossi ndr) l’ho vissuto tutti i giorni, per me ha rappresentato una parte fondamentale della mia crescita, soprattutto a livello umano, di comportamenti con i compagni. Lui è stato una persona eccezionale, oltre al giocatore fantastico. Neanche una persona di tutte quello che lo conoscono può dire una parola cattiva nei suoi confronti. Spero diventi un grande allenatore perché se lo merita. Stare in mezzo al campo per una vita ti dà una visione privilgeata del calcio.