Pellegrini e un rinnovo a ribasso da non escludere: il punto

Pellegrini e un rinnovo a ribasso da non escludere: il punto

Rassegna stampa

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Due mesi decisivi per il futuro della Roma.

In questo arco temporale si deciderà anche il futuro di Pellegrini, il cui contratto scadrà il 30 giugno. Al contrario delle situazioni relative a Dybala ed El Shaarawy che sembrano ben indirizzate verso la separazione, non è ancora detta l’ultima parola sulla fine del matrimonio tra Lorenzo e il club giallorosso.

Come scrive Il Tempo, il classe 96′ sta avendo uno spazio importante con Gasperini e per ora non è stata presa una decisione definitiva sul suo futuro, con la presenza di alcuni spiragli per un rinnovo che la scorsa estate sembrava impossibile. Dal punto di vista tecnico sono pochi i dubbi su Pellegrini in società, ma a pesare in maniera notevole c’è la questione economica.

Negli ultimi due anni di contratto l’ingaggio ha visto una base fissa di 4,5 milioni, con 2 milioni di bonus fedeltà e un’altra parte variabile aggiuntiva legata al rendimento personale e della squadra. Ed è proprio lo stipendio il nodo sul quale si giocherà tanto la partita del rinnovo. Colloqui preliminari tra il club e il suo agente sono andati già in scena, con la Roma che ha chiarito che per parlare di rinnovo c’è bisogno di un pesante taglio dei costi. A Trigoria stanno valutando un eventuale prolungamento, fissando un tetto a 2-2,5 milioni annuali. sostanzialmente un terzo di quanto attualmente percepito.

Tanto dipenderà anche dalle offerte che gli arriveranno – ci sono stati sondaggi di Inter e Juventus – e da che idee avrà Gasperini per la costruzione della squadra futura. Ma se Pellegrini dovesse “accontentarsi” di uno stipendio molto più basso dell’attuale da 6,5 milioni il rinnovo non è affatto da escludere. Anche per non aggiungere un altro elemento al tanti da sostituire a fine stagione.