
Ranieri e Gasp si ignorano, poi la call con i Friedkin: la proprietà è infuriata
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Cielo grigio sopra la capitale, Trigoria e quindi la Roma immersa in un’altra crisi di rapporti e ruoli, l’ennesima degli ultimi anni.
Dan Friedkin al momento ha deciso di non decidere, nel senso che rispetto ad altre occasioni similari l’aereo, lo sbarco susseguente in città e l’atto finale del comunicato con il licenziamento di X o Y non è ancora avvenuto.
Ieri la giornata è trascorsa con un’apparente normalità.
Tecnico e senior advisor si sono evitati, addirittura sedendo ai poli opposti della sala da pranzo durante il consueto conviviale pre allenamento con la squadra. Poi in serata c’è stata – secondo le indicazioni di diversi quotidiani – una lunga riunione di circa un’ora e mezza in conference call con Dan Friedkin. Il proprietario giallorosso è descritto furioso e incredulo di fronte all’ennesimo scontro tra due professionisti, comunque stimati.
Nessuna decisione però è stata presa in un senso o nell’altro. Mancano sei gare da qui alla fine del torneo e la Roma è ancora in corsa per la Champions. La sensazione però chiara a tutti è che la frattura interna sia insanabile e a fine stagione, Friedkin, dovrà prendere una decisione drastica.


