
Gasperini: “Dybala può andare in panchina, Svilar recuperabile tra una settimana. Allegri? Un’uscita infelice, ci sono i numeri che testimoniano”
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Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Cagliari, ha parlato in conferenza stampa.
C’è qualche recupero? Magari Dybala? E se ci saranno rotazioni
Sul recupero l’unico possibile è quello di Dybala. Vediamo oggi pomeriggio se potremmo portarlo in panchina, sarebbe già positivo e ho buona fiducia. Sulle rotazioni, oggi per noi è il primo allenamento ma è già vigilia, decido oggi. Probabilmente sì, qualcosa c’è sempre. Vediamo anche in base alla valutazione dell’avversario. Abbiamo una rosa che può ruotare benissimo anche durante le partite.
Oggi è arrivata la squalifica per Allegri. Le ha lasciato amarezza la frase a fine partita?
Non ho sentito, poi l’avete riportato voi e sicuramente è così. Ci sono i numeri, le testimonianze, i dati, nostri e delle altre squadre. Non ho letto un commento a favore di questa constatazione che mi sembra veramente infelice. Non c’è bisogno che io aggiunga altro.
15 risultati utili consecutivi in campionato. C’è stato un salto di mentalità dovuto a cosa?
Questo è continuo e deve esserlo ancora. Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorarci, su questo non c’è mai limite. Sicuramente abbiamo raggiunto un modo di stare in campo che è ripetuto nel tempo e ci dà risultati, quindi su questo continuiamo ad affrontare le gare in questo modo. C’è una crescita sicuramente di tutta la rosa, anche individuale di molti giocatori, ma soprattutto c’è un ambiente che ci spinge ad essere coraggiosi, propositivi, ad affrontare tutte le partite, anche le più difficili, con la fiducia di fare bene la nostra parte.
Soulé è il giocatore che più è migliorato?
Lui purtroppo è dovuto stare fermo per la pubalgia, ha perso un po’ di mesi. Quest’anno è ripartito da dove aveva finito il girone di andata dell’anno scorso. La partita con il Napoli è stata straordinaria, ma anche le altre sono state di alto livello. Qualche volta ci si dimentica che ha 23 anni, a 23 anni il giocatore ha ancora margini di maturità su tutti gli aspetti che lo possono rendere sempre più forte. Quest’anno, anche in più ruoli, a destra, a sinistra, a tutta fascia, ha trovato il gol da trequartista, ormai è un giocatore che sta acquisendo sicurezza di gioco. Ci sono altre cose che pensiamo possa migliorare. Lui lavora molto bene per cercare di crescere. Poi è stato convocato dall’Argentina.
Quanta soddisfazione per il rinnovo di Lulli? C’è un motivo perché non lo abbiamo ancora visto in Champions o con squadre più forti in campionato
Sono soltanto delle situazioni. Lì abbiamo quattro giocatori che stanno facendo molto bene. Sono casualità. Sono felice per lui, se lo merita. L’obiettivo di tutti quanti è migliorarci individualmente perché così la squadra può essere ancora più forte.
Quando analizza i gol presi c’è qualcosa che la fa arrabbiare particolarmente? A volte c’è la sensazione che la Roma conceda un po’ troppo perché ha questa propensione offensiva
L’atteggiamento è sempre molto positivo. I gol sono tutti diversi. Con il Real Madrid siamo più colpevoli, rispetto per esempio al gol di Anguissa. Non c’è stato qualcosa di sbagliato. Bisogna analizzare le situazioni. Poi è chiaro, a volte incorriamo in errori tecnici ma l’approccio è sempre molto positivo. Non abbiamo presi molti gol sui calci piazzati, tranne in qualche partita. Aver fatto due gol all’Inter, tre al Real, 3 al Napoli, sono partite in cui ci sono grandi giocatori e la percentuale di realizzazione è più alta.
L’abbondanza è in difesa e spesso cambia in quel reparto. Fare i cambi con i difensori è una nuova chiave di lettura? O si fa di necessità virtù
Sì, un po’ tutte le cose. Con cinque cambi, che sono veramente tanti, può succedere di cambiare i difensori. Gli avversari fanno entrare avversari forti e freschi, quindi ci sta anche un cambio sui difensori, come successo con Hermoso con il Real. Poi è vero che noi con i difensori in questo momento abbiamo propensione offensiva a fare dei gol, soprattutto nel gioco aereo sono molto efficaci. Anche lì fa parte del trovare delle soluzioni in gara, perché rispetto ad altri nel gioco aereo sono più forti.
I 3 pareggi arrivati in campionato che immagine di Roma restituiscono
Sono state tre partite tutte quante diverse ma sicuramente delle belle diverse. Molto equilibrate, ma in tutte e tre ne siamo usciti molto bene. Non voglio dire di più, ma sicuramente non di meno rispetto agli avversari. Sono gli avversari più diretti nel campionato, nelle altre partite, a parte con l’Atalanta. Non abbiamo vinto, ma non hanno vinto neanche le altre. Non abbiamo fatto quel passo in più vincendola una, però il percorso è molto positivo.


