Vergogna Italia: fuori per la terza volta consecutiva dai Mondiali ma non si  dimette nessuno

Vergogna Italia: fuori per la terza volta consecutiva dai Mondiali ma non si dimette nessuno

Nazionali

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L’Italia non giocherà per la terza volta consecutiva i Mondiali di calcio.

Impensabile e incredibile dopo la prima volta, 12 anni fa quando la croce finì sulle spalle di Ventura e il presidente federale Tavecchio ebbe almeno la dignità di dimettersi.

Ieri sera la formazione di Gattuso è uscita ai rigori, dando tutto, che è però evidentemente e palesemente poco. Tecnicamente, tatticamente – si gioca solo 3-5-2 da quasi un decennio quando nessuno in Europa e nel Mondo lo fa – e forse anche emotivamente. La nazionale è andata in vantaggio dopo 15 minuti per 1-0 silenziando quasi lo stadio di Zenica. Poi al primo vero episodio negativo – l’espulsione di Bastoni – si è sciolta – subendo la pressione dei bosniaci e divorandosi 2-3 occasioni straordinarie.

Il finale è amarissimo: la solita lotteria dei rigori, che ci ha quasi sempre tradito. Sbagliano Pio Esposito e Cristante, i due volti diversi di un sistema vacuo com’è l’attuale governance a tutti i livelli del nostro sistema calcio, un prodotto avariato e scaduto da anni.

Dopo la gara nessuno si è dimesso. Gattuso, Buffon e Gravina a cascata hanno rimandato decisioni inevitabili. Serve ora un intervento forte della politica, perchè il Consiglio Federale preannunciato da Gravina, lo ha recentemente rieletto per acclamazione e quindi perchè dovrebbe detronizzarlo? Serve una visione comune, che dovrebbe essere sospinta da un sistema mediatico che a livello nazionale, anche oggi, non ha trovato il coraggio di fare apertamente nomi e cognomi di chi ha fallito dalla Nazionale in giù in tutte le categorie, affossando lo sport più popolare in Italia. Serve una sterzata che necessariamente deve calare dall’alto, perchè in situazioni di crisi eccezionali si interviene con comitati e provvedimenti eccezionali, che superano il dettato normativo.