
Ranieri: “Contenti di Gasp, non dice mai parole fuori posto. Rapporto con Massara? Caratteri diversi ma siamo tutti uniti. Nessuna Champions imposta”
Interviste
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Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
“Noi non stiamo chiedendo di andare in Champions, anche se è la voglia di tutti quanti. Con la proprietà si è parlato di un programma triennale, dove l’allenatore ha chiesto un 15-16 giocatori che può far ruotare con in aggiunta dei giovani. Questo è il percorso che vorremmo fare, di almeno tre anni, ovviamente siamo la Roma quindi anche il prima possibile, ma credo che stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti del lavoro del mister, di come gioca la squadra, siamo veramente contenti”
Le ultime dichiarazioni di Gasperini?
“Ha detto che quello che sappiamo dall’inizio, la voglia è quella di arrivare il più in alto possibile però stiamo costruendo. Sapete che avevamo detto che avremmo dovuto affrontare due mercati di difficoltà, sono sincero non credevo che si potesse arrivare a così tanti calciatori sia in estate che ora, questo è segno che Gasperini è stato molto bravo. Voleva Malen e lo abbiamo preso, voleva Zaragoza e lo abbiamo preso. Vaz? Lo abbiamo voluto noi tutti, perchè tutti i grandi club stanno investendo sui giovani, ma non a 20 milioni, che come spesa annua poi è inferiore a tanti altri calciatori, ma a 50-60-70 milioni. Noi non possiamo competere a queste cifre con Liverpool, PSG etc. Stiamo cercando anche noi di rintracciare dei ragazzi forti”
Il rapporto Gasperini-Massara e le loro tensioni? Può uscire una sintesi costruttiva?
“Non credo minino l’ambiente interno, non credo portino negatività. Sono due caratteri diversi, Gian Piero gli piace stare lì a martellare tutti, compreso Dio se diventasse ds della Roma, è la sua forza, è questo tipo di persona e di allenatore, che ti pungola, che ti tiene vivo, arriva la mattina e batte i pugni dicendo voglio questo o quell’altro. L’altro è una persona riflessiva, calma, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Non dimentichiamocelo però, perchè lui è la società, lui sente l’allenatore ma soprattutto la società. Io sto nel mezzo”
Malen e Zaragoza?
“Sono due giocatori di livello, Malen è un giocatore di grande esperienza, nazionale olandese, l’altro ci mancava per caratteristiche. Malen anche ci mancava, si sa smarcare bene, si fa vedere, si muove, sa crearsi le occasioni anche da solo. Zaragoza dovrà capire ovviamente il gioco di Gasperini, ha sempre fatto l’ala molto esterna, ma sa saltare l’uomo, sia all’interno che all’esterno, rompe la marcatura, qualità che ci mancavano”
Dybala e Pellegrini, quale futuro?
“Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo con questo financial fair play. Non è che la proprietà non vuole, ma bisogna abbassarlo perchè ci sono dei parametri. In base a quello che dirà il campo, in base a quello che ci dirà il tecnico, in base alle loro richieste e alle nostre possibilità, se ci sarà un incontro si vedrà altrimenti ci si saluta”
I Friedkin quanto sono coinvolti nel futuro della Roma?
“Penso che il progetto sul nuovo stadio già lo dica ampiamente quanto siano coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni, hanno chiesto allo stesso che vorrebbero tornare in Champions e restarci, puntando poi se possibile a vincere magari lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può dire all’allenatore ‘Bisogna andare in Champions’. Stiamo lavorando e crescendo. A fine anno dovremo vedere quanti giocatori formati ci saranno e che Gasp reputerà in grado di costituire il blocco di calciatori su cui costruire le fondamenta della Roma. Bisogna portare questo blocco a 15-16 pronti. Lo vorremmo fare il prima possibile, io pure sono un ex allenatore anche io li avrei voluti ieri, ma non tutto si può fare subito. Quando Gian Piero parla non dice una virgola fuori posto, quando i Friedkin me lo chiedono glielo dico anche a loro, ‘Gasperini ha ragione’, perchè è veramente un uomo di grande visione perchè dovremo avere tempo per arrivare alla sua visione. Siamo tutti uniti e intendo proprietà, dirigenti e allenatore per costruire una Roma forte e duratura, ma non si può fare tutto subito”
Totti?
“I Friedkin ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere realmente utile, perchè Francesco è una parte della Roma”



