
Gasperini: “Felice di questo inizio, abbiamo rinforzato molto la rosa. Mercato? Aspettiamo domani”
Interviste
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Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di SKY SPORT dopo la vittoria per 4-0 contro il Lecce:
La condizione della Roma è spettacolare
“Effettivamente stiamo bene.
Cosa aveva visto in questo gruppo?
“Per me era evidente che avevamo giocatori di livello. Era importante mettergli vicino giocatori altrettanto forti. Questo è un gruppo straordinario sotto il punto dei vista dei valori, che ci mette la faccia e che è attaccato la Roma. La squadra gioca con passione, un aspetto fondamentale”.
Ci può stare il paragone tra Higuain e Malen
“Ci può stare. Forse Malen ha meno statura. Ma per il controllo, l’accelerazione, il tiro, è un paragone che ci sta”
Come ha riacceso la spina a questa squadra dopo il ritiro?
“Quest’anno abbiamo iniziato molto presto con un gruppo che ha una grande condizione. Poi il mercato, il Mondiale, c’era meno attenzione alle amichevoli. Ci è servito molto. Già con il Borussia abbiamo fatto un’ottima gara. Come ho detto prima è un gruppo in cui tanti hanno sia testa che cuore. Poi i muscoli e le qualità vengono dopo”.
Questa è una squadra sempre più convinta, che ha un atteggiamento propositivo e giusto. Questa è la cosa che lo soddisfa di più?
“Rispetto allo scorso anno abbiamo delle conoscenze maggiori. Abbiamo fatto una stagione insieme e l’abbiamo fatta in crescendo, nella fiducia nel trovare la via del gol. Sono dei vantaggi per il secondo anno. Siamo più forti e solidi nella testa. Affrontiamo tutte le partite. Questo è un gruppo di ragazzi molto sano, con dei valori”.
Sull’ala. Uno tra Leweling e Luiz Henrique uno dei due arriverà
“Non so niente, io ho seguito la partita”
Gasperini a Dazn
Mister, tra poco con Turci entrerete nella partita, io mi limito a chiedere, si aspettava un approccio così positivo?
“Mah, insomma, ci siamo fatti delle belle esperienze lo scorso anno in stadi difficili e anche amichevoli, tipo Dortmund, dove c’erano 80mila persone. Questa squadra sta acquisendo sicurezza e personalità, va a braccetto che cominciamo ad avere una rosa importante, la stiamo completando bene. La continuità di Dybala e di Malen esalta il resto del gruppo. Davanti abbiamo soluzioni”
Due vittorie schiaccianti, figlie del lavoro dell’anno scorso, e del terzo posto che vi ha dato consapevolezza. In ottica di miglioramento, qual è il prossimo step?
“Dobbiamo in questo momento abbiamo cercato di allargare la rosa e renderla competitiva. Sono arrivati giocatori in difesa, a centrocampo De Roon ci puntella molto, davanti è arrivato Rodrigo che è di grande qualità e Castro ci puntiamo molto. Numericamente siamo in meno, adesso recuperiamo Pellegrini e speriamo Rensch. Il mio obiettivo è quello di portare questi giocatori come oggi, quando perdi Ndicka nel riscaldamento, non abbassano il livello della squadra. Questo è l’obiettivo, rendere un gruppo omogeneo”
Malen è l’attaccante più forte che ha allenato, è letale sottoporta?
“Ho avuto la fortuna di allenarne molti di forti, al Genoa Milito. Ma ovunque dove sono stato ho avuto sempre attaccanti che sono stati capo cannonieri o primissimi. Questo è un po’ diverso, un po’ Milito me lo ricorda, ma è un po’ diversa. Ha la capacità di controllo e di tiro e di accelerazione in pochi metri che ti brucia. Abbiamo fatto una bella scommessa e direi che va bene”
A Xavi il messaggio è arrivato. La fa sorridere di più questo Malen o la fine del mercato?
“Non so niente, non ho sentito D’Amico, lo devo chiamare. Mi fa sorridere di più Malen e tutta la squadra. La continuità di Dybala, il primo gol di Mora, ragazzino straordinario, la prestazione di Soulé. Lì davanti cerchiamo di avere un numero competitivo, se sapessimo di avere Dybala e Malen sempre in queste condizioni sarebbe più facile. Ma sappiamo non è così”
Abbiamo fatto un sondaggio, per il 75% dei tifosi la Roma è l’anti Inter?
“I tifosi è giusto che siano felici per queste due vittorie, per lo scudetto l’Inter ha un rettilineo di vantaggio, poi ci sono squadre che si stanno attrezzando in modo notevole, anche più di noi per certi aspetti, tra tutte il Como, non più da considerare una sorpresa e le poi le big che ci sono sempre. Noi dobbiamo guardare la nostra strada e il percorso”


