Colpo in attacco? La scelta dipende anche dai reali limiti di spesa. Il punto

Colpo in attacco? La scelta dipende anche dai reali limiti di spesa. Il punto

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Ore calde, caldissime a Trigoria.

Ore di confronti e di valutazioni su come completare l’opera di un mercato difficile e pieno di oggettivi imprevisti.

Un primo dato certo è la pressione interna che mister Gasperini sta operando sulla società per ottenere quelle due pedine, numericamente ma anche qualitativamente necessarie.

Saltato Oosterwolde, D’Amico è impegnato su più fronti: da una parte il quinto di piede mancino, preferibilmente, che compensi il mancato arrivo dell’olandese; dall’altra l’annosa ricerca dell’esterno offensivo o seconda punta che dir si voglia.

A margine di tutto questo l’operazione in difesa con la ricerca attiva sul potenziale sostituto di Ziolkowski e le valutazioni generali su altre operazioni come quelle legate al centrocampo. E’ un difficile gioco d’incastri che per quanto concerne l’attacco dipenderà anche dai reali margini di spesa.

Trova conferme l’indiscrezione de laroma24.it, di un ulteriore confronto tra la società e l’UEFA sui margini di manovra in questo rush finale di mercato. Con la massima istituzione continentali le interlocuzioni sul tema settlement e paletti di bilancio è costante, ma in questo caso la Roma ha chiesto lumi in merito alla possibilità massima di investimento.

Su questo fronte si gioca di fatto la formula reale con cui la Roma potrà centrare l’obiettivo offensivo. Gittens è il preferito per questioni tecniche e fisiche rispetto a Fofana nelle idee dell’allenatore, ma comunque in entrambi i casi c’è necessità di arrivare a dama con operazioni a titolo definitivo o con prestiti che prevedano obblighi di riscatto praticamente certi.

La Roma vuole capire se potrà offrire quest’ultima formula al Chelsea per convincere i Blues a lasciare andare il calciatore. In prestito con diritto, finora, la risposta è stata NO. Nelle prossime ore è attesa una decisione definitiva in seno alla dirigenza romanista da cui, soprattutto Gasp e i tifosi, sperano scatti un effetto domino positivo.