
Gasperini: “De Roon? Lo apprezzerete, opportunità per investire su altro. Obiettivi? Sempre un’ala e un terzino”
Interviste
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Gian Piero Gasperini ha parlato in sala stampa alla vigilia di Lecce-Roma.
Parto da De Roon, 358 presenze con l’Atalanta, perché lo ha scelto e c’è qualche retroscena. Ha recuperato tutti?
A parte Pellegrini e Rensch ci sono tutti, e quest’ultimo rientra martedì in gruppo spero. Anche la prossima settimana per Pellegrini. De Roon è una cosa nata velocemente, nel giro di 24-48 ore. Aveva questa situazione dopo tanti anni di Atalanta non rientrava nei piani della squadra. C’era questa opportunità e mi sono messo in contatto con Percassi. In pochissimo anche loro, e per quello che ha fatto, gli hanno lasciato la libertà di decidere. Lui ha voluto fortemente venire alla Roma. Per noi è un’opportunità che ci pemette di dare la possibilità ad El Aynaouoi di fare un’altra esperienza. E anche sotto l’aspetto economico è molto importante perché ci dà la possibilità di portare interesse in un altro ruolo. Lui è integro, nonostante l’età avanzata. Entrerà in un gruppo forte e di essere protagonista. Sono arrivati due capitani, lui e Balerdi. Diamo una svolta fisica molto forte a questa squadra. Anche per compensare gli argentini che sono troppi (ride, ndr).
Cosa può portare Balerdi? Si aspetta la ciliegina sulla torta?
Vale lo stesso discorso per De Roon, dà sostanza al reparto difensivo molto forte il nostro, composto da giocatori che hanno fatto benissimo. Ma tutti sanno che avremo un calendario durissimo con tante partite. Abbiamo cercato di completare più che l’undici la rosa, per renderla più competitiva per sopperire alle tante partite e speriamo di no a qualche infortunio che succede sempre. Per completare abbiamo l’ultimo pezzo a sinistra, in attacco. Devo dire che Lulli ha sopperito un po’ al reparto. Ho sempre sperato a questo ragazzo, ma non possiamo caricarlo di una responsabilità notevole. Un pezzo in attacco possiamo pensare anche di farlo.
Facciamo finta che il mercato non esista, secondo lei, viste le tante esperienze, questa Roma che oggi ha a disposizione, alla luce del gap, è migliorabile sul campo e tramite il suo lavoro? Manca qualcosa?
Come sempre succede bisogna conoscere le avversarie, si stanno attrezzando in maniera notevole. Siamo una squadra con più soluzioni, se guardiamo solo noi. Anche con una robustezza superiore. E con la possibilità di sopperire alle partite che giochiamo. Guardo sempre la mia squadra e sono contento dei miei giocatori, anche di quelli arrivati. Potremmo dare continuità. Chiaro che la Roma ha subito il discorso del FPF e ha dovuto abbassare il monte ingaggi. Quindi certi giocatori per essere più forti non era possibile raggiungerli, più per una questione di contratti che di spesa. Il livello dei contratti non poteva superare un certo tetto. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che sono rientrati pur di giocare nella Roma, e questo è un grande spirito, e non lo acquisti sul mercato. Siamo tra i primissimi. Per quello che riguarda noi sono soddisfatto.
Prima citava gli argentini, tra di loro c’è Soulé. Si aspetta qualcosa sotto questo punto di vista?
Io rispetto tutto e leggo tutto. Cioè leggo poco ma sento. Io di Soulé non ho mai saputo di una proposta. Non c’è mai stata in tutta l’estate. Per me domani probabilmente gioca, non vado dietro le notizie.
L’obiettivo suo era la Champions lo scorso anno, quest’anno qual è? Concordato con la società?
Non abbiamo avuto tempo per parlarne. Finalmente questo mercato chiude martedì e poi finalmente parliamo di calcio. Continuo a ribadire che le date sono sbagliate, non servono a nessuno e non le vuole nessuno. Non mi sembra che nessuno abbia piacere di queste date. Obiettivo vedremo, intanto iniziamo a giocare le prime partite. Non abbiamo parlato del Lecce e questo è grave. Conta solo il campo.
Si aspetta un terzino di piede sinistro?
L’idea era quella, ci sono state idee forti ma non abbiamo potuto portare avanti o concludere. Erano anche molto avviate. A sinistra può giocare non solo Wesley, ma anche Molina. Lo possono fare anche i difensori di giocare a piede invertito, non solo gli attaccanti. All’inizio stagione c’era l’idea. Soulé ha fatto in quel ruolo con Ranieri. Io lo preferisco più avanzato, ma in caso di necessità può giocare.
Come sta Molina? Può partire dall’inizio?
Sta meglio, ha fatto una buona settimana di allenamenti. Ha giocato la finale Mondiale, è solo questione di trovare un po’ di condizione, questa settimana ha fatto bene. Domani farà parte della partita, non so se all’inizio o a gare in corso.
Con De Roon si è parlato con la piazza, visti i passati?
Normale da avversari, quando lo conoscerete è una persona solida. Ho spiegato l’operazione com’è nata, e ci dà la possibilità di avere un giocatore di valore. Non è di prospettiva, ma ci dà l’opportunità di concentrare gli sforzi in un altro ruolo. Il resto, anche io quando sono arrivato non ero dei più amati. Poi è uno che nei social è divertente, è una bella persona.
Sugli accoppiamenti di Champions? Come ne pensa?
Credo che siano tutte partite di prestigio, abbiamo preso un bel girone. Andremo in trasferta in stadi caldi e difficili. Questa è la Champions, poi dopo a livello di risultati e di qualificazione, i primi otto sono molto difficili. L’obiettivo è stare dentro negli spareggi. Al di là del risultato sportivo, sarà bello respirare l’aria della Champions, giocare in stadi straordinari, con il Real Madrid. Credo che arricchirà molto la squadra, ti confronti con le migliori in Europa, una cosa che ci possiamo portare dentro in campionato.
Fuori El Aynaoui, dentro De Roon: la Roma è migliorata?
Fino a dicembre El Aynaoui ha fatto bene, ha patito la Coppa d’Africa. Dopo il Mondiale si pensava di più. Ho avuto la crescita di Pisilli, anche la forza di Cristante e Koné. Ho avuto la sensazione della voglia di un’esperienza più forte. In questo momento abbiamo giocatori felici di giocare qui, e allora abbiamo deciso di rimediare. E si è creata questa opportunità. C’erano altre soluzioni, anche molto valide, ma questa è un’ottima soluzione che ci permette di fare altre cose.
Sulla scelta in attacco, fattore discriminante piede destro o sinistro? Pellegrini può giocare a centrocampo?
Pellegrini sì, lo può fare. Piede destro o sinistro non determinante. C’è la qualità del giocatore. La totalità. Ci sono stati tanti giocatori destri a sinistra, una volta non era così. L’importante è prendere un buon giocatore, se riusciamo due sarebbe il massimo. Non so se sarà possibile. Quello che ho sempre chiesto: un terzino e un attaccante esterno. Se ne prendiamo due siamo 21 in rosa più i portieri. Poi nel caso aggiungiamo Lulli. Non è una rosa numerosa. Oscilla tra i 20 e i 21. Ora vediamo in questi giorni cosa si può fare.
Qual è l’insidia più grande della gara contro il Lecce?
Insidia che si va a giocare in uno stadio pieno con entusiasmo. Le partite di A sono tutte difficili. Vai a giocare una partita che è complicata e per di più resa ancora nascosta da queste situazioni di mercato. Dobbiamo essere bravi a dare continuità alla prestazione più dei risultati. Al di là dei problemi della Fiorentina, la prestazione che abbiamo fatto la scorsa settimana è stata importante.


