Roma, infinita rivoluzione: ecco la lista dei professionisti scelti e poi epurati da Friedkin

Roma, infinita rivoluzione: ecco la lista dei professionisti scelti e poi epurati da Friedkin

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Un loop infinito, per molti ormai un buco nero.

La Roma per mano dei Friedkin va incontro a costanti rivoluzioni. Si inizia a costruire e poi si piccona il muro buttandolo giù. Spesso non si arriva neanche a gettare le fondamenta.

Dall’estate del 2020 ad oggi, sono molteplici le professionalità che si sono alternate nelle stanze dei bottoni di Trigoria. La proprietà americana ha anche creato dal nulla delle nuove figure professionali, durate spesso molto poco: il general manager Tiago Pinto, figura mutuata dall’NBA o il senior Advisor Ranieri, consigliere, dirigente ma spesso anche figura ibrida.

Prima di Sir Claudio, a vario titolo in termini amministrativi si sono alternati Lina Souloukou, Guido Fienga, ma anche Calvo, Berardi, il direttore degli affari esterni Scalera; a Trigoria hanno lavorato pro-tempore anche il responsabile del vivaio Vergine, l’ex figura di raccordo Morgan De Sanctis, vari direttori commerciali, Zubiria, il direttore marketing van de Doel, il team manager Gombar, l’avvocato Vitali, per arrivare ai direttori sportivi Petrachi, Pinto, Ghisolfi con Massara in procinto di andar via.

C’è stato spazio nella Roma anche per il compianto Maurizio Costanzo, per circa un anno consulente della comunicazione della società. Un esperimento che non portò a risultati sensibili, se non qualche incontro sporadico con i media locali.

A tutto ciò si sommano diversi allenatori in pochi anni, esattamente 6 in 6 stagioni: Fonseca, Mourinho, De Rossi, Ranieri, Juric e ora Gasperini. Una vera e propria centrifuga che ormai non lascia spazio a dubbi sulle capacità gestionali di una proprietà, che nel frattempo è stata anche incapace di rendere sostenibile il club visto il disavanzo di bilancio annuale che viene puntualmente ripianato.