Proroga sui conti: ecco come funziona lo slittamento concesso dall’UEFA fino al 31 luglio

Proroga sui conti: ecco come funziona lo slittamento concesso dall’UEFA fino al 31 luglio

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Una proroga che ha il sapore dell’ossigeno puro per tutti, non solo per la Roma.

Dopo l’anticipazione del Corriere dello Sport, arrivano diverse conferme da tutti i quotidiani questa mattina.

La Roma, come le altre società soggette alle restrizioni UEFA o ai rispettivi settlement agreement hanno ricevuto comunicazione formale, una decina di giorni fa, sulla possibilità di ottenere una proroga fino al 31 luglio in termini di ‘rendicontazione’ delle passività/attività di bilancio.

Uno slittamento temporale che ha consentito alla Roma di respingere dapprima gli assalti al ribasso di vari club sui big giallorossi (es. Juventus su Svilar) e contestualmente di programmare con più calma eventuali cessioni che non è detto siano per forza i nomi finora usciti. In più ogni forma di sopravvenienza economica sarà utile per abbattere la quota delle passività maturate al 30 giugno.

Tecnicamente, interessante, la spiegazione fornita questa mattina da il Messaggero. Secondo il quotidiano romano, l‘estensione da parte della Uefa è una sorta di accordo privato che trasformerà l’anno fiscale da dodici a tredici mesi. Quindi la Roma ad ottobre presenterà sia il bilancio chiuso al 30 giugno più le plusvalenze registrate nel mese di luglio che potranno essere inserite sotto la voce delle perdite aggregate che saranno oggetto di scrupoloso controllo.

La Roma ora dovrà necessariamente accelerare su tutto, a cominciare da rinnovi e acquisti, contestualmente provando anche a definire quelle c.d. operazioni minori, che un certo beneficio in termini di bilancio può portarlo. Bisogna comunque tenere conto di un aspetto. Tutto ciò che in più si aggiunge oggi per salvaguardare il bilancio appena concluso e per tamponare l’effetto afflittivo di determinate sanzioni, lo si perderà sul bilancio nuovo che comunque l’UEFA continuerà a monitorare. Quindi servirà un enorme esercizio d’equilibrio a Trigoria tra i conti ‘di ieri’, i conti di oggi e quelli di domani.