Staff, settore giovanile e collaboratori: è una Roma ‘gasperinocentrica’

Staff, settore giovanile e collaboratori: è una Roma ‘gasperinocentrica’

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Tutto ruota intorno al Gasp.

Dopo l’addio di Ranieri, a cascata diversi professionisti hanno lasciato il club giallorosso, ovviamente a cominciare da Massara (ora alla Juve) con al suo posto l’arrivo di D’Amico.

Il duo – ex Atalanta – sta plasmando la Roma ad ogni livello. Quei collaboratori dello staff tecnico ancora legati a Ranieri, in parte sono stati salutati. Al loro posto sono stati scelti professionisti che ridefinisco una parte integrante dello staff al fianco dell’allenatore.

Oltre agli innesti già annunciati di Pilati (preparatore atletico), Del Vescovo (responsabile sanitario) e Sbravati (collaboratore tecnico), come segnala il Tempo sono stati scelti anche Leonardo Carletti (match analyst) e Mario De Tora (osteopata).

Dopo l’addio di Bruno Conti e vista la scadenza del contratto di Alberto De Rossi il settore giovanile è stato affidato a Massimo Margiotta, scelto anni fa a Verona da D’Amico. All’ex attaccante – contratto di 3 anni più 2 di opzione – il compito di rivitalizzare un settore che ha maturato diversi ritardi nella scelta dei tecnici e nella gestione di diversi contratti ormai scaduti per quanto riguarda i calciatori. Guidi lascerà nuovamente la guida della Primavera, al suo posto probabile la promozione di Mattia Scala. Anche l’Under 18 cambierà tecnico.

In più è in arrivo l’accordo con Alessandro Frara. L’ex giocatore oggi collabora con il Frosinone e dovrebbe assumere la carica di Club Manager. Gasp lo conosce dai tempi delle giovanili della Juventus, si occuperà inizialmente nello specifico della Primavera, sarà un collaboratore prezioso nella valutazione dei giovani ‘più grandi’ e nel passaggio da Primavera a prima squadra, a stretto contatto con Tony D’Amico.

L’attuale ds giallorosso si sta occupando anche del restyling del settore scouting, che troppe scosse telluriche ha subito nell’ultimo triennio poichè la Roma si è prodotta in un piccolo grande records: sostituire ds e stretti collaboratori con la media di uno l’anno (Pinto, Ghisolfi, Massara e ora D’Amico).