
Gasp, lungo meeting con la proprietà e la dirigenza: obbligatorio l’acquisto di un’ala sinistra
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Sono state ore di grandi confronti, quelle antecedenti alla partenza per Brighton, dove oggi la Roma scenderà in campo per l’ultimo test in terra britannica prima del rientro nella capitale.
Una riunione fiume con il CEO Galantic e in collegamento sia Tony D’Amico, sia Ryan Friedkin, che aveva lasciato il ritiro in mattinata.
Un vuoto in organico che per GPG esiste dalla scorsa estate e non è stato mai colmato. Un meeting che si è protratto fino a tarda notte, impedendo come noto al tecnico di partecipare all’intervista con Sky Sport che era stata programmata in serata.
L’allenatore ha sottolineato nuovamente che dopo gli arrivi di Castro, Koulierakis e Molina, giocatori apprezzati per caratteristiche e qualità utili ad allungare anche le rotazioni in vista di una stagione molto complessa, ora il focus assoluto deve essere sull’ingaggio di almeno un’ala titolare di piede destro e in questo senso le difficoltà sono ormai evidenti.
In primis perchè gli obiettivi prioritari tracciati dal tecnico sono sfumati (Greenwood e Summerville) e non solo per le possibilità economiche maggiori delle società che li hanno ingaggiati. L’altro nome ritenuto prioritario dal tecnico, Nusa, risulta oggi quasi impossibile da acquistare.
Cosa resta? La palla passa a D’Amico che dovrà rintracciare il profilo ideale, tenendo conto che il budget investito su gli altri acquisti a titolo definitivo (considerando anche il riscatto di Malen) è già stato ingente. Non ci sono rotture in atto, né discussioni che creeranno spaccature. La Roma è coesa ma ora il pressing dell’allenatore aumenterà, a ragione. Si tratta di un ruolo che Gasperini ha indicato a giugno 2025 e dopo quasi tre sessioni di mercato, si aspettava che venisse coperto con un titolare.


