
Referendum, Onorato: “Chiaro avviso ad accelerare nella costruzione della coalizione progressista. Primarie? Ci saremo con nostro candidato”
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(Adnkronos) – "Serve accelerare, il voto del referendum è un avviso chiaro".
Per Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi a Roma e promotore di Progetto Civico Italia, è arrivato il momento di stringere nella costruzione della coalizione progressista. "Noi amministratori locali siamo in campo per riempire un vuoto, con concretezza e radicamento sui territori". Progetto Civico Italia è già presente in 14 regioni, ha ottenuto un buon riscontro alla prima prova elettorale. "Per la prima volta ci siamo presentati a Pescara con il nostro simbolo e abbiamo preso il 13,1%". E ci sarà se si faranno le primarie. "Metteremo in campo un candidato che saprà interpretare al meglio il forte bisogno di cambiamento che il Paese chiede". Quanto al rapporto con Casa Riformista e Iv, Ruffini e Primavera di Spadafora, "arriverà il momento della sintesi", dice all'Adnkronos Onorato che sulla legge elettorale rilanciata oggi dal centrodestra, tiene a puntualizzare: "Se la proposta rimarrà questa, raccoglieremo le firme nelle piazze per reintrodurre le preferenze: il Pd e il M5s con tutte le forze progressiste facciano questa battaglia insieme a noi". Assessore Onorato, il No ha vinto, ma la coalizione progressista è ancora da definire. Progetto civico Italia ne farà parte? E' ora di aprire un tavolo? "Stiamo creando dal basso una nuova forza politica civica, riformista e popolare che arricchirà la coalizione di centrosinistra. Noi amministratori locali siamo in campo per riempire un vuoto, con concretezza e radicamento sui territori, perché l’offerta politica del nostro schieramento oggi è incompleta: c’è una domanda a cui i partiti attuali e tradizionali rispondono solo in parte. Noi vogliamo dare centralità ai giovani, parlare di temi che negli anni la sinistra ha lasciato alla destra e recuperare i milioni di persone progressiste che si sono rifugiate nell’astensionismo. Serve accelerare, il voto del referendum è un avviso chiaro". Ci sono anche altri movimenti al centro da Ruffini a Primavera di Spadafora e poi Casa Riformista con Renzi. Ognuno per sé o vi presenterete come un unico soggetto, la famosa 'gamba moderata'? "La definizione moderata non mi appassiona, comunque tutti quelli che lavorano nella nostra stessa direzione sono preziosi. Arriverà il momento della sintesi". Ieri Conte ha aperto alle primarie, Schlein ha ribadito di essere disponibile. Voi ci sareste con un vostro candidato? Lei si candiderebbe? O un altro civico? "Metteremo in campo -dice Onorato- un candidato che saprà interpretare al meglio il forte bisogno di cambiamento che il Paese chiede. Proporremo un programma concreto in grado di dare una visione dell’Italia da qui a 20 anni ma anche di intervenire immediatamente sulla quotidianità delle persone". Come sta andando Progetto Civico Italia? "Per la prima volta ci siamo presentati a Pescara con il nostro simbolo e abbiamo preso il 13,1% con oltre 100 amministratori che ci hanno scelto. E la settimana prima, a Teramo, la lista che appoggiavamo ha ottenuto il 16%. Proprio mentre a Napoli, con il sindaco Gaetano Manfredi, abbiamo ufficializzato davanti a oltre 500 amministratori il coordinamento regionale della Campania, il 14° che abbiamo costituito in pochi mesi. Ed entro 60 giorni completeremo tutte le regioni. I numeri sono impressionanti: su Roma abbiamo oltre 60 comitati già aperti, con più di 500 iscritti, e puntiamo ad avere un comitato in ogni quartiere. Questa crescita certifica quanto le persone, le famiglie e i lavoratori abbiano bisogno di una forza politica che affronti le loro esigenze concrete, che parli dei problemi quotidiani e che soprattutto sia abituata a risolverli. Ciò che facciamo noi amministratori ogni giorno”. La prossima tappa? "Ci vedremo il 30 marzo a Casalecchio di Reno per presentare il coordinamento regionale dell’Emilia Romagna. Sarà composto da cinquantaquattro liste civiche e abbiamo coperto tutte le provincie della regione. Ci accompagna un entusiasmo straordinario". Che ne pensa della nuova legge elettorale proposta dal governo? "E' l'ennesima promessa mancata del Governo Meloni. E' sbagliata perché va nella direzione opposta alla necessità di riavvicinare le persone alla politica. Noi immaginiamo una legge elettorale che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento. Per farlo, ci sono solo due vie: con le preferenze o con collegi elettorali piccoli. Se la proposta rimarrà questa, raccoglieremo le firme nelle piazze per reintrodurre le preferenze: il Pd e il M5s con tutte le forze progressiste facciano questa battaglia insieme a noi. Una volta c'erano i deputati e i senatori del territorio che ascoltavano l'umore, evitavano che le imprese chiudessero sui territori, lottavano in Parlamento e nelle finanziarie per riportare investimenti pubblici sulle proprie zone. Da anni però si è perso questo rapporto tra parlamentari e cittadini".
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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