Gautieri a RS: ”La Roma può vincere lo scudetto. Napoli? La possono decidere Soulé e Neres”

Gautieri a RS: ”La Roma può vincere lo scudetto. Napoli? La possono decidere Soulé e Neres”

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Carmine Gautieri, doppio ex di Roma (1997-99) e Napoli (2005), è intervenuto ai microfoni di Retesport.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Mi aspetto una partita di grande intensità sotto il punto di vista fisico e della qualità. Roma e Napoli hanno un modo di giocare diverso: la prima ti viene a prendere in alto, l’altra si abbassa e cerca di ripartire in contropiede con la qualità dei singoli e gli inserimenti dei centrocampisti.

Prosegue Gautieri.

La Roma è stata una sorpresa nessuno si aspetta potesse fare un cammino così importante e recuperare calciatori che non sembravano adatti a vestire la maglia giallorossa. Gasperini ha trasmesso la sua mentalità al gruppo con tutti i calciatori che danno il massimo. A esempio Pellegrini, Cristante, in parte anche Soulé, erano stati messi in discussione mentre ora sono un valore. In Italia non c’è equilibrio nei giudizi…

Roma da scudetto? Non è la squadra più forte ma anche il Napoli non lo era la scorsa stagione. La qualità è scesa molto, i giallorossi possono vincere lo scudetto. Stesso discorso anche per altre realtà come Como e Bologna perché non c’è più nessuno che uccide calcisticamente il campionato.

Napoli? L’acquisto di De Bruyne non permetteva a Lang e Neres di giocare nei propri ruoli, per cui, erano fuori e non potevano esprimersi. Il Napoli si difende a 5 in fase di non possesso e verticalizza, oggi la squadra è più coperta rispetto a prima ed è più corta in certe situazioni.

Roma-Napoli chi la può decidere? Soulé e Neres.

Gautieri conclude con una riflessione sul calcio italiano.

L’improvvisazione non porta da nessuna parte. Quello che manca in Italia è creare una prospettiva: a volte nei settori giovanili i calciatori vengono adattati a un modulo non facendo nulla per farli esprimere al massimo. Anzi vengono frenati… La differenza rispetto a 20 anni fa è la meritocrazia: non gioca chi è più bravo ma chi è più furbo.