Condò a RS: “Col Real Madrid c’è stato un evidente processo di crescita della Roma. I giallorossi sono l’anti Inter”

Condò a RS: “Col Real Madrid c’è stato un evidente processo di crescita della Roma. I giallorossi sono l’anti Inter”

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Paolo Condò ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Di seguito un estratto delle sue parole sulla Roma di Gasperini e la rimonta subita nei minuti finali contro il Real Madrid (3-4).

Dopo il gol del 3-2 il finale sembrava ineluttabile quello che poi effettivamente è accaduto. La Roma delle 4 squadre italiane che hanno perso in Champions League è quella che ha fatto meglio, il tracollo è stato più doloroso ma di fronte aveva l’avversario più forte che per 80 minuti è stato contenuto.

A che punto è la Roma dopo la sconfitta di ieri?

Mettere sotto il Real Madrid sotto per 80 minuti è un evidente processo di crescita, però, si è visto che mancano ancora delle cose. Quando sono usciti Mancini ed Hermoso è iniziato il patatrac in difesa: è mancato l’uomo che sul 3-3 dice ‘qua non si gioca più e la finiamo così’. Alla fine sembrava esserci un campo in pendenza a favore del Real Madrid che avrà sempre 4 fuoriclasse in campo freschi. Alla fine la partita l’ha risolta Endrick, un calciatore che il club spagnolo avrebbe potuto cedere in prestito. Credo che se Mancini fosse stato in campo la Roma non avrebbe preso 3 gol su calcio d’angolo.

Cambi? Quello che è successo negli ultimi 9 minuti è da ricondurre principalmente al fatto che il Real Madrid ha sempre almeno 4 fuoriclasse freschi anche a fine partita. Penso che la personalità di certi giocatori in campo come Cristante, Koné, Mancini, Svilar sia mancata. Con un Rudiger della situazione la partita sarebbe finita 3-2 per la Roma.

Fair play finanziario? Mi assicurano abbia salvato alcuni club di livello medio dal fallimento ma credo sia servito principalmente a far spendere valanghe di soldi a società come il Real Madrid impedendo ad altri di fare lo stesso.

La Roma rimane l’anti Inter più accreditata? È certamente così e ci sono due prove: la prima è che è l’unica ad aver preso punti ai nerazzurri e la seconda è il pareggio in dieci uomini a Como. Una grande risultato. In 11 i giallorossi sono andati più vicini alla vittoria mentre in inferiorità numerica hanno rischiato poco. Vedevo il Como sulla sulla linea della Roma, dopo quella partita, ho preso atto che la formazione di Fabregas è dietro a quella di Gasperini.