Il paradosso di Eusebio

APPROFONDIMENTI

Eusebio nasce in Abruzzo con nome portoghese. A Pescara deve i natali anagrafici (cresce a Sambuceto, provincia di Chieti), per quelli sportivi chiedere a Empoli, club che gli regala l'esordio in Serie A. Retrocede in B e poi in C1 sempre a testa alta e da protagonista, con le responsabilità di chi conosce pregi e difetti di un mestiere fondato sugli alti e bassi. Di Francesco giocatore, operaio silenzioso, corre senza mai tirare il fiato. Al Piacenza ritrova la massima serie con ciliegina sulla torta: la chiamata della Roma. Le prime tre stagioni con Zeman e poi Capello sono un tripudio di impegno e sacrificio (123 presenze e sedici gol), poi la beffa sportiva: vincere lo scudetto nella Capitale ma da comprimario (6 gettoni stagionali). Quel traguardo sportivo, incompleto ma unico, scrive il primo capitolo del paradosso di Eusebio. Il Sassuolo in Europa League, neanche a dirlo, è il successivo.

EUSEBIO, CHE SCALATA - La seconda esperienza a Piacenza (tredici reti in due stagioni) e le apparizioni ad Ancona e Perugia calano il sipario sull'Eusebio giocatore. Riparte da dirigente col ruolo da team manager nella prima Roma di Luciano Spalletti (una sola stagione), poi esordisce da tecnico sulla panchina della Virtus Lanciano. La prima impresa è a Pescara: subentra ad Antonello Cuccureddu dopo il k.o. interno con la Cavese e trascina i biancoblù verso la promozione in B dopo tre anni di assenza. Fallisce nella massima serie con il Lecce (9 sconfitte in 13 incontri) e sceglie di ripartire dalla regione che ho la consacrato come giocatore: l'Emilia.

IL SOGNO SASSUOLO - Con il Sassuolo compie un'impresa mai riuscita prima: la promozione in Serie A (per giunta da capolista). La seconda, eccezionale conquista è la permanenza tra le grandi, nonostante l'esonero durato cinque giornate (altrettante sconfitte per Malesani). Il terzo traguardo da incorniciare lo trova alla terza stagione con gli emiliani: nuova salvezza e incremento di punti in classifica (49), merito di un campionato fondato sull'equilibrio (12 match vinti, 13 persi, 13 pareggiati). Al quarto anno, grazie a una stagione straordinaria, raggiunge il sesto posto in classifica valido per la qualificazione storica in Europa League, trascinato da un gruppo compatto e impreziosito dalle prestazioni di Defrel, Pellegrini e Berardi.

L'EUROPA LEAGUE E IL SOGNO ROMA - La vittoria sull'Athletic Club per 3-0 al Mapei Stadium sembra prolungare la favola, ma l'Europa (spesso) logora chi ce l'ha e con due pareggi e tre sconfitte l'epilogo assume un gusto beffardo. La terza competizione stagionale segna fortemente il cammino del club in campionato, falcidiato dagli infortuni e costretto al dodicesimo piazzamento in classifica. Il bel gioco e la tigna del gruppo, però, non impediscono a Di Francesco di ritagliarsi uno spazio importante tra i migliori tecnici emergenti della Serie A, a braccetto con l'ex compagno di squadra Vincenzo Montella. "Mi auguro che il mio successore sia uno di loro due", ammette Spalletti nella sua ultima conferenza stampa in giallorosso. Detto fatto: Eusebio, pescarese e un po' portoghese, può scrivere il terzo capitolo del suo paradosso. Stavolta non da seconda linea, ma da condottiero giallorosso. Da allenatore della Roma.

Riccardo Cotumaccio

Di Francesco con il Sassuolo:

Stagione 2013/14: 9 vinte (5 in casa, 4 in trasferta); 22 perse* (12 in casa, 10 in trasferta); 7 pareggiate (12 in casa, 10 in trasferta). 
43 gol fatti, 72 subiti. Diciassettesimo in campionato con 34 punti;
*5 delle 22 sconfitte ottenute sono di Malesani.

Stagione 2014/15: 12 vinte (7 in casa, 5 in trasferta); 13 perse (4 in casa, 9 in trasferta); 13 pareggiate (8 in casa, 5 in trasferta). 
49 gol fatti, 57 subiti. Dodicesimo in campionato con 49 punti;

Stagione 2015/16: 16 vinte (8 in casa, 8 in trasferta); 9 perse (3 in casa, 6 in trasferta); 13 pareggiate (8 in casa, 5 in trasferta). 
49 gol fatti, 40 subiti. Sesto in campionato con 61 punti;

Stagione 2016/17: 13 vinte (7 in casa, 6 in trasferta); 18 perse (9 in casa, 9 in trasferta); 7 pareggiate (3 in casa, 4 in trasferta). 
58 gol fatti, 63 subiti. Dodicesimo in campionato con 46 punti.