Atalanta-Roma, le pagelle. La ripresa è un disastro, DiFra pesca male dalla panchina

PAGELLE

La Roma del primo tempo è tutto ciò che dovrebbe essere: cinica, precisa, spietata. L’Atalanta però non molla e spinge come un rullo compressore. Il gol di Castagne a fine primo tempo rompe gli argini. La ripresa giallorossa è un disastro, la Roma non solo non tira mai, ma fa fatica a superare la metà campo. Peccato, perché tutto il lavoro visto all’inizio viene buttato alle ortiche da una squadra vittima delle proprie paure e di alcuni cambi insipidi. 

Olsen 5,5: Appare un po’ insicuro nelle uscite alte, invece che aspettare la palla dovrebbe andare a prenderla in alto. Sui gol non può far nulla e miracoli non ne arrivano.

Karsdorp 5: Gioca la terza di fila, su un campo difficile mostrando pregi e difetti. Bene in fase di palleggio e spinta, peccato per le amnesie difensive, come quella che costa il gol dell’1-3 di Castagne. Dal 78’ Fazio sv: Messo per evitare il tracollo.

Manolas 6: Ilicic, Zapata e Gomez sono clienti difficili ma il greco è una colonna che non vacilla mai. 

Marcano 4: Molte sbavature. Troppo spesso scavalcato dai lanci del “Papu” e ubriacato dalle finte di Ilicic e dello stesso Gomez. Un’agonia. 

Kolarov 4.5: Male, molto male. Tanto che alla mezz’ora cambia gli scarpini e poco dopo serve a Zaniolo la palla del possibile 3-0. Buon segno? Macché. Nella ripresa Hateboer lo sovrasta e Ilicic lo dribbla ottenendo un rigore. Dormiente. 

Cristante 6: Solita partita di contrasti, fatica e concretezza che unisce alla capacità di ripartenza palla al piede dalla propria metà campo e alla straordinaria caparbietà nell’intercettazione di ogni pallone avversario, sia nella propria metà campo, sia in quella dell’Atalanta.

Nzonzi 6: Si improvvisa assist-man in occasione del secondo gol di Dzeko, pescandolo in verticale con un lancio preciso. In mezzo al campo tanta sostanza, ma quella non manca mai. 

Zaniolo 6,5: Destra, sinistra, su, giù, centro questo ragazzo può giocare ovunque e con qualsiasi parte del corpo (petto, coscia, destro, sinistro, testa) riesce ad impensierire gli avversari. Quando non segna fa assist. Meraviglioso. Qualcuno dovrebbe prendere esempio da questo giovane vecchio. “Old boy”.

Pellegrini 5: Gara in ombra nel primo tempo dove non trova mai la la giocata decisiva. Nella ripresa la musica non cambia e Di Francesco lo manda in panchina. Dal 65’ Florenzi sv: Si piazza alto a destra, mandando Zaniolo a fare il trequartista. 

El Shaarawy 6,5: Utile in fase di copertura quando c’è da soffrire e micidiale quando lo innescano in area di rigore. In silenzio, lavorando ogni giorno, Stephan sta conquistando tutti. Faraonico. Dal 62’ Kluivert 4: Messo dentro per sfruttare la sua velocità. Non si vede mai. Non fa una cosa - una - utile alla Roma. Bimbo sperduto. 

Dzeko 7: Doveva segnare di più in campionato. Detto, fatto. Anche contro chi, in questa folle città, reclamava a gran voce la panchina per il vecchio Edin. Ma in mezzo a tanti giovani, un attaccante esperto (e fortissimo) può servire eccome. 

Di Francesco 5: Incapace di arginare tatticamente l’orda bergamasca che preme incessantemente. I cambi gli danno davvero poco, ma è comunque l’ennesima rimonta.

Giorgio De Angelis