Tognazzi: "Farei subito lo scambio Dzeko-Higuaín. Spero nel seguito di 'Non ci resta che il crimine'”

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"Dzeko-Higuain? Da milanista, farei subito il cambio. Non è il valore del giocatore in assoluto, ma c'è uno strano clima attorno all'argentino". Ospite ai microfoni di ReteSport durante la trasmissione odierna condotta da Francesca Ferrazza e Chiara Zucchelli, l'attore romano Gianmarco Tognazzi si racconta a 360 gradi, tra i temi d'attualità calcistica come la Supercoppa italiana tra Juventus e Milan (squadra per la quale tifa) a Gedda e l'ultimo lavoro con il quale è tutt'oggi sui grandi schermi del nostro paese, 'Non ci resta che il crimine', del regista Massimiliano Bruno, insieme ad Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo e Ilenia Pastorelli"È già la seconda volta che alcuni giocatori, sempre con la stessa provenienza, non si capisce bene perché abbiano fatto la scelta di voler venire al Milan. Penso che non ci sia nulla di peggio di un giocatore che sta in un posto controvoglia, anche se non l'ha obbligato nessuno. Quindi è chiaro che farei il cambio: poi Dzeko una decina di anni fa fu un pallino del Milan di Berlusconi. Per quanto riguarda Schick-Cutrone il discorso è diverso: noi abbiamo bisogno di tanta sostanza, Schick è elegante però allo stesso tempo mi sembra che stia mancando in qualche cosa. Dzeko lo prenderei subito - prosegue Tognazzi - , mi sembra uno che in questo momento ci starebbe con più voglia. Resta un punto interrogativo, Higuain forse ha qualche problema ed è bene lo risolva".

LA SUPERCOPPA - "La Supercoppa? Pensavo oggi ci fosse la supercazzola - scherza Tognazzi -. Allegri ha ragione, le partite secche, e lui lo sa bene così come la Juventus per quanto riguarda le finali, sono molto diverse da un percorso fatto di continuità e soprattutto chi in genere è sfavorito ha a livello emotivo una marcia in più, ha una motivazione in più rispetto a chi è abituato a vincere sempre. Con merito, ovviamente, per il livello raggiunto in questo periodo che ormai dura da un po'. Partono con tutti i favori del pronostico i bianconeri, ma il Milan negli ultimi anni ha quasi sempre 'favorito' molto le sconfitte contro la Juve. Io c'ero nella finale di Coppa Italia a Roma e sicuramente il Milan avrebbe perso ma non con quello scarto di gol se non ci fosse stata una serata veramente nera di Gigio Donnarumma per fare un esempio. E via di seguito: potremmo andare dal rigore di De Sciglio dato all'ultimo secondo a Torino ad altre partite dove se si guarda bene il Milan non aveva demeritato ma la Juve con la sua forza e con la sua capacità di saper risolvere la partita sfruttando quei 10 minuti di blackout è riuscita ad avere la meglio". Se c'è un allenatore che si finali ne ha vinte, però, è Gennaro Gattuso. "Sono in posizione scongiuri da prima della domanda - ride, ndr -. Continuo a dire che sono favoriti e che vinceranno a mani basse, ma tutto può succedere".

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE - "Pensate che set: Leo, Giallini e Gassmann della Roma, io del Milan e Bruno della Juventus. Per fortuna abbiamo registrato a Giugno senza partite - ride, ndr -. Comunque, chi vive a Roma o nel Lazio difficilmente non può seguire le gesta della Roma e io lo faccio a mia volta - conferma Tognazzi -, soprattutto attraverso le radio, che sono lo strumento con il quale interagisco di più spostandomi spesso nell'arco della giornata. Tra l'altro Massimiliano Bruno è un esperto totale di calcio, oltre ad essere il più grande collezionista di figurine del mondo: ricorda nomi di calciatori a me semisconosciuti, sapendone citare storia e carriera e questa caratteristica peculiare l'ha riversata nel mio personaggio all'interno del film". La chiusura è dedicata al successo che 'Non ci resta che il crimine' ha raggiunto a pochi giorni dall'uscita nelle sale cinematografiche: "Se pensiamo già ad un seguito? Me lo auguro - dice l'attore -, per una serie di motivi. Innanzitutto perché ho potuto lavorare con un regista come Massimiliano Bruno che è una persona che io adoro e che mi ha permesso di tornare a una commedia più simile a quelle con cui ho iniziato. Credo che ci possa essere poi questa possibilità perché il ritorno indietro nel tempo è un meccanismo che ti permette di inventare tutta una serie di cose. Questo dipenderà molto dal successo reale che avrà il film, che è partito benissimo. Essere i primi in classifica riuscendo ad andare contro colossi americani come Aquaman è una grandissima soddisfazione, è un grandissimo riconoscimento, come l'esser stati menzionati direttamente dai Kiss. Se si mantiene così c'è la possibilità che sia distribuzione che produzione decidano di dare vita ad un seguito".