Plzen-Roma, le pagelle. I giallorossi son fatti di nulla

PAGELLE

Una partita che serviva più per far accumulare minutaggio e ritmo partita a qualche infortunato e a chi finora non aveva trovato spazio o gloria (ma quella chi l’ha trovata?). La Roma inizia bene, anche se al piccolo trotto, ma le occasioni migliori arrivano dal Viktoria, che infatti trova il vantaggio nella ripresa. La Roma risponde, ma poi subisce ancora: l’altalena a cui siamo tristemente abituati. Nella fredda e inutile serata un plauso va ai coraggiosi romanisti che hanno deciso nonostante tutto di seguire questa squadra: mai schiavi del risultato, e nemmeno della qualificazione. 

MIRANTE 6: Fa buona guardia, ma sui gol non può fare nulla. La sua esperienza si alimenta grazie a questo esordio in Champions a 35 anni. Meritato.

SANTON 5: Inizia con un’entrataccia sul ginocchio del malcapitato Cermak, poi una gara che lo vede protagonista sulle mancate chiusure su Kovaric nei due gol del Plzen e nell’assist per Ünder.
Dal 75’ FLORENZI SV: Partecipa al nulla generale.

MANOLAS 6: Intercetta, mette toppe e contrasta, ma con Marcano che è un lasciapassare anche lui viene tagliato fuori al momento del vantaggio ceco. Una brutta serata per indossare la fascia da capitano.

MARCANO 4,5: Si rivede dopo un’infinità di tempo e l’effetto che fa è paragonabile allo stato d’animo del Ragionier Ugo Fantozzi quando ogni mattina incontrava lo sguardo della moglie Pina. Temporeggia su Kopic, che trova un facile assist per Kovaric. Poi palle perse in area, tunnel subiti, insomma un disastro.  

KOLAROV 5,5: Fuori posizione in occasione della discesa di Kopic, e mai supportato da Kluivert in fase difensiva. Finisce a centrocampo, vicino a Cristante. 

ZNONZI 6: Tra le poche certezze della Roma, c’è la sua generosità. Quindicesima partita di fila, massima diligenza e bella apertura per Santon che serve a Ünder il gol del pari. Dall’80 LU. PELLEGRINI 4: Un tiro-cross insidioso. Poi 3 falli e l'espulsione. 

CRISTANTE 6: Ci mette tutto fino all’ultimo, a volte volendo strafare, quando decisamente non è serata. Se riuscisse a migliorare in alcune scelte, la Roma si ritroverebbe un centrocampista completo, grazie all’addestratore Di Francesco. 

ÜNDER 5,5: A sprazzi, non particolarmente brillanti, anche oggi. Fa gol, ma fa solo quello. Sgonfio. 

PASTORE 5: “Er Fiacco” non si vede e non si sente, condizione pari allo zero e grinta che scende addirittura sotto. Dal 59’ ZANIOLO SV: Stasera prende spunto da Pastore e non si vede mai.

KLUIVERT 5: Figlio d’arte, predestinato, campione. Questi alcuni appellativi dopo l’assist per Dzeko a Torino (era la prima giornata di Serie A). Deve crescere, fisicamente e di testa, altro che Barcellona.

SCHICK 5: Un centravanti che non calcia mai in porta non è un centravanti.

DI FRANCESCO 5: Solo e disperato, non sa più a che santo appellarsi. Il ritiro va proseguito a oltranza: la squadra deve ritrovare il carattere del tecnico.

Giorgio De Angelis