Cska-Roma 1-2, le pagelle. Kluivert è l'arma in più, ma Dzeko deve rifiatare

PAGELLE

Pronti, via al 4’ minuto la Roma è già in vantaggio: Manolas salta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo e la mette dentro. Tutto in discesa, dunque. Macché. I giallorossi si liquefanno poco alla volta concedendo sempre più campo ai russi del Cska. Eppure ci sarebbe spazio per il 2-0, ma Florenzi, ben imbeccato da Kluivert, inciampa come un bimbo in area, sul più bello. Poi poco, forse nulla, fino al pareggio del Cska ad inizio ripresa, arrivato dopo un erroraccio di Dzeko. La svolta arriva con Kluivert che fa espellere Magnusson e lo sbandamento russo in tandem con la ciabattata di Cristante portano al 2-1 di Pellegrini. Il Cska tiene però il pallino del gioco con la Roma che si accontenta di giocare di rimessa. Grossi rischi non si corrono, ma non è di certo una prestazione brillante. 

OLSEN 6: Affidabile anche con i piedi, ormai tra i pali è una certezza. Alisson chi?

SANTON 5,5: Non gioca male, ma sul gol del pareggio moscovita firmato Sigurdsson si addormenta come i suoi compagni. 

MANOLAS 6,5: È l’unico che tiene botta lì dietro e anche davanti, svettando sopra tutti per il gol dell’1-0. Imprescindibile, visti anche i suoi compagni di reparto. 

FAZIO 5,5: Stagione molto diversa dallo scorso anno, quando impostava, difendeva e spadroneggiava su tutti. Fa il compitino e non sempre sufficiente. 

KOLAROV 5,5: Mette in campo tutto sé stesso, ma a volte compie errori non degni della sua esperienza e classe. 

NZONZI 6,5: Qualcuno dice che è lento, ma tiene bene il centrocampo, recupera palloni anche rincorrendo ed è sempre pronto a far ripartire l’azione. 

CRISTANTE 6: Ha sicuramente più qualità di quelle che dimostra e pian piano verrà fuori. Oggi si limita a fare le cose semplici, ma da lui ci si aspetta qualche guizzo in più.

FLORENZI 6: Instancabile e sfortunato, quando inciampa dopo un bel suggerimento di Kluivert che chiedeva solo di essere spinto dentro. In ogni caso fa il terzino, l’ala destra, l’ala sinistra e il centrocampista aggiunto. Scusate se è poco. Dall’88’ JUAN JESUS SV: Entra per difendere il risultato. 

PELLEGRINI 7: È il nuovo numero 10 della Roma. No, nessun paragone con chi comunque appartiene ad un altro pianeta iperuranico, ma Lorenzo merita quella maglia per classe e personalità anche nei momenti duri. Dall’82’ ZANIOLO 6: Entra e con prepotenza fisica si invola verso la porta, per poi sprecare ingenuamente, ma ci crede e quando entra in campo la differenza si sente. 

KLUIVERT 7: Ancora sprecone, ma la sua rapidità sta diventando un’arma preziosa su cui puntare e Magnusson ne sa qualcosa. Speedy Gonzales. Dal 70’ ÜNDER 5: entra e non se ne accorge nessuno. 

DZEKO 5: Prezioso in fase di rifinitura, una iattura sotto porta. Deve rifiatare e arrabbiarsi in panchina. 

DI FRANCESCO 6: È infuriato per la superficialità dei suoi in alcune giocate. Vorrebbe entrare in campo, ma non può. Leone in gabbia, manda a quel paese i suoi alcune volte, in altre occasioni scomoda qualche divinità avversa. Comunque la spunta, lì dove persino Napoleone aveva fallito. 

TIFOSI 10: Solo una fede incrollabile può consentire di seguire una squadra bruttina nel freddo di Mosca, sfidando il Generale inverno. Chapeau. Anzi, mecojoni.

Giorgio De Angelis