Napoli-Roma, le pagelle: Pellegrini gladiatore, ma la squadra è piena di toppe e buchi

PAGELLE

Una Roma piena di toppe non cede al San Paolo, portando a casa un punto che serve a poco, ma che almeno restituisce una squadra e degli uomini sempre in partita. Viste le assenze e gli infortuni di De Rossi e Manolas uscire senza le ossa rotte è già un risultato. 

OLSEN 6: Qualche sbavatura, ma quanta efficacia tra i pali. Non concede nulla al Napoli e respinge gli assalti di Insigne, Milik, Callejon e chiunque passi di là. Tranne Mertens purtoppo. 

SANTON 5,5: Ordinato e attento, Insigne è un cliente difficile per chiunque, soprattutto se supportato da Fabian Ruiz. Non sempre Ünder gli dà una mano, lui non si scompone e continua a giocare. Per poco non serve l’assist dello 0-2 a Dzeko, che crolla in area sul più bello. Peccato che il cross del pareggio azzurro arrivi da quel lato. 

MANOLAS 6: Solita certezza in copertura, ma senza De Rossi soffre di più perché non trova un solido punto di appoggio in fase di ripartenza. Quando il pallone o gli avversari scappano, lui li insegue e li riprende. Esce ferito, dopo più di un’ora di battaglia. Spartano. Dal 75’ FAZIO 5,5: Ultimo quarto d’ora da incubo, in area arrivano palloni come se piovesse. Ci mette tutto ma non basta. 

JESUS 5,5: La sua rapidità aiuta a tenere a bada gli attaccanti del Napoli. Pochi fronzoli e molta sostanza in una serata difficilissima in cui è importante non uscire con le ossa rotte.

KOLAROV 5,5: Non è brillante e si lascia scavalcare da qualche cross che crea non pochi grattacapi a Olsen. In avanti non si vede mai. Non ha il passo e alla fine Mertens gli sfugge. 

DE ROSSI 6: Il Capitano che non rinuncia alla sua fascia, indossandola sotto quella assurdamente imposta dalla Lega, e non rinuncia alla sua Roma, contro ogni limite di età acciacco e frattura. Fino al 43’ (momento in cui esce per infortunio) è lui a verticalizzare spesso la manovra per le ripartenze romaniste. Cuore impavido. Dal 43’ CRISTANTE 5,5: Ci mette tutto, ma è un momento in cui non riesce ad essere brillante. In ogni caso, non commette errori. 

NZONZI 5,5: Tanto lavoro sporco e qualche pallone sbagliato, ma in una serata in cui bisogna saper soffrire la sua presenza c’è e si sente.

ÜNDER 5,5: Soffre il ritmo alto degli azzurri, che palleggiano nel loro meccanismo perfetto. Quando l’ingranaggio si inceppa, lui ne approfitta e serve un pallone in mezzo all’area che El Shaarawy deve solo spingere in porta. Dal 65’ FLORENZI 5,5: Acciaccato anche lui, prova a offrire maggior copertura sulla fascia in cui imperversano Mario Rui e Fabian Ruiz prima e Zielinski poi, ma è da quella parte cha arriva la palla decisiva del pari. 

PELLEGRINI 6,5: Ormai è in fiducia e si prende la Roma sulle spalle. Lotta con Allan, cliente difficilissimo, e offre sempre una soluzione di passaggio ai suoi compagni, innescando spesso El Shaarawy con lanci precisi. Nel finale ha la forza di spingersi in avanti e far respirare la squadra con grandissima maturità e carattere, peccato che non basti. Gladiatore. 

EL SHAARAWY 6: Ha il merito di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per infilare di precisione Ospina. Ha imparato a fare il lavoro sporco, segno di grande maturità. Mertens gli rovina il compleanno.

DZEKO 5,5: Una serata di fatica, a vedersela con Allan, Albiol e Koulibaly, con cui vince quasi tutti i duelli di testa a centrocampo. Sfiora il gol due volte nel primo tempo e rimane un riferimento indiscutibile per i propri compagni. 

DI FRANCESCO 6: Ha molti acciaccati e poche alternative, si arrangia come può, provando a impostare una partita sulle ripartenze. Senza Perotti, Pastore, Kluivert (e Karsdorp?) e con De Rossi e Manolas usciti per infortunio non poteva fare di più.  

Giorgio De Angelis