Roma-Cska, allerta ultrà: vigilia ad alta tensione

CHAMPIONS LEAGUE

IL MESSAGGERO (A.Marani) -Atterreranno già oggi nella Capitale i primi tifosi russi del Cska Mosca che domani sera siederanno sugli spalti dell'Olimpico, per la partita di Champions contro la Roma. Un appuntamento ad altissima tensione, secondo gli esperti della polizia che seguono il mondo del calcio. Del resto il ricordo degli scontri nel prepartita di Roma - Cska del settembre 2014 è ancora vivo: il bilancio allora fu di 8 arresti, 7 russi (2 trovati in possesso di coltelli e petardi, gli altri per i disordini all'interno dello stadio che causarono il ferimento di 13 steward e di 4 agenti) e un italiano; un tifoso moscovita raggiunto all'addome da una coltellata e 8 Daspo, di cui tre internazionali. Negli occhi dei romanisti resta cristallizzata l'immagine dell'arrivo degli ultras rossoblu, che si materializzarono in cinquanta davanti al bar River ritrovo giallorosso e, tolte le magliette e messi i paradenti da pugile, si lanciarono all'arrembaggio. Giù botte, come una formazione para-militare, addestrata al corpo a corpo.

I supporter attesi sono 1500 ma a fare paura sono gli Yaroslavka, la formazione dei combattenti attiva dagli anni 90. Il gruppo conta uno zoccolo duro di circa 200 uomini e le sue gesta hanno fatto rapidamente ascendere la tifoseria del Cska sul podio delle peggiori tifoserie d'Europa. Nel 2016 furono tra i protagonisti dei duri scontri di Marsiglia agli Europei quando con tifosi del Liverpool, dapprima nella zona portuale poi nel resto della città, scoppiò una vera e propria guerriglia urbana con i Reds. Allora, l'Uefa decise di aprire un procedimento disciplinare contro l'Unione Calcio russa; anche a Roma dopo i fatti del 2014 venne aperta un'inchiesta.