Burdisso: "La Roma il punto più alto della mia carriera"

ESCLUSIVE

Nicolas Burdisso, difensore che i tifosi giallorossi non hanno dimenticato, è intervenuto questa sera ai microfoni di Rete Sport all'interno della trasmissione Il mio Canto Libero. Queste le sue parole: Per me la Roma è stato il punto più alto della mia carriera, a livello emozionale è stato fantastico anche per come si vive il calcio Roma. Lo scudetto? Nel 2010 fummo vicini al sogno, la squadra era molto amalgamata, pronta per vincere. Siamo stati in competizione con l'Inter che avrebbe vinto il triplete. Ho passato un periodo bellissimo, sono stati 5 anni indimenticabili". 

Il tuo rapporto con la Curva Sud?

"Ti racconto un episodio. Nel 2001 venni allo Stadio Olimpico con il Boca Junior per un'amichevole di presentazione della squadra. Allora rimasi impressionato dalla Curva Sud, che poi molti anni dopo ho abbracciato e con la quale ondivido dei valori". 

Se ti dico il nome Totti?

Con Totti e DeRossi ho trascorso bei momenti, sono due esempi di come va onorata una maglia e di cosa significhi senso di appartenenza. Uno era un leader calcistico, l'altro un leader umano".
"Il derby? E' sempre un qualcosa di unico, che in Argentina si vive in modo incredibile. Qui a Roma si sente subito, appena arrivi e si sente anche dopo, soprattutto se lo vinci".

 

Mi ha colpito una frase che hai detto:"Si gioca come si vive"

"Si gioca come si vince, è la mia filosofia di vita. Non puoi nascondere ciò che sei in campo e sono contento di aver trasmesso questo concetto mentre giocavo. Nel futuro voglio rimanere nel calcio, perché è quello che sento e quello che voglio fare. Ringrazio tutti i tifosi della Roma, la maglia giallorossa mi ha dato dei brividi incredibili che porterò sempre con me".