Andreazzoli: "La finale di Coppa Italia un capitolo amaro che rimane, ma è comunque una partita"

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Alla vigilia di Empoli-Roma, che si disputerà domani al Castellani alle 20.30, ha parlato l'allenatore empolese Aurelio Andreazzoli, ex collaboratore di Spalletti in giallorosso: “La Roma rappresenta un periodo importantissimo della mia vita. Ho amici fraterni e una società che mi ha sempre trattato con i guanti di velluto. Ho condiviso lo spogliatoio con professionisti a cui sono affezionato e legato. Non può essere una partita come le altre, anche se poi in campo ci saranno le difficoltà di sempre”. Poi un pensiero sulla finale di Coppa Italia persa con la lazio il 26 maggio: “È una gara che abbiamo perso, un capitolo amaro che rimane, ma è comunque una partita. Ho perso anche domenica scorsa a Parma e mi giravano le scatole allo stesso modo”.

Per la Roma è un momento particolare, stanno facendo molto bene, sono vivi. Hanno morale, mentre fino a qualche gara fa erano un po’ più sottotono. Tra i ricordi, un pensiero su Francesco Totti: “Non c’è solo lui. Abbiamo visto crescere tanti ragazzi, alcuni maturare e altri invecchiare. Quando vivi a contatto con loro per 12 anni ti rimane molto anche al di là dell’aspetto professionale. Ci sono moltissimi aneddoti che mi sono rimasti dentro”.

Andreazzoli torna infine sulla sfida di domani:Non sarà semplice affrontare la Roma, loro hanno un’identità precisa su cui puoi anche lavorare, ma le armi sono talmente tante che non sarà facile arginarle tutte. Abbiamo le idee chiare e cercheremo di dargli fastidio. A livello psicologico è molto difficile parlare prima del fischio d’inizio, non so se sia meglio affrontare una squadra del genere dopo la sconfitta di Parma. Dobbiamo mettere a posto la nostra concretezza, ma questa fa parte di una serie di componenti. Avrei preferito non prendere tutti quei pali, se fosse andata diversamente ora non parleremmo di questo, mentre sul fronte della grinta credo che il lavoro da svolgere sia ancora ampio”.