Roma-Frosinone 4-0, le pagelle. De Rossi infinito, Ünder come un fulmine

PAGELLE

Sì, adesso diremo che il Frosinone è poca cosa, che questa vittoria conta poco, che era scontata, che la Roma ha fatto il suo. Vero, forse. Viene però da chiedersi quale Roma abbia fatto il suo: quella dello scorso anno? Ovviamente no. A fare risultato pieno non prendendo gol è la Roma ferita e morente di questo avvio di stagione, quindi nulla era scontato e tutto ciò che si è visto di buono, esordi compresi, va portato fieramente e meticolosamente a casa. Adesso, inutile dirlo, testa al derby. I tifosi romanisti sono pronti a ricominciare, a far tremare il mondo dovrà pensarci la squadra.

OLSEN 6: Oggi spettatore non pagante, esercita l’intesa coi compagni. Presenza. 

SANTON 6,5: Rispetto a Karsdorp sembra Panucci. Corre, difende, attacca e trova l’assist per il raddoppio di Pastore. In assenza di Florenzi, Santon subito.

MANOLAS 6: Primo tempo senza sbavature, non esce dagli spogliatoi. (Dal 46’ MARCANO 6: Fa il suo e ci mancherebbe altro).

FAZIO 6: Vigila e sorveglia un Frosinone mai davvero convinto di poter fare qualcosa di serio all’Olimpico. Occasione per oliare gli ingranaggi. 

KOLAROV 6,5: Difficile dire se stia davvero tornando, vista l’assenza dell’avversario. Comunque non si risparmia e mette anche qualche buona palla in mezzo. Per far spazio a Luca Pellegrini va a fare il centrocampista e da lì raccoglie l’assist del giovane compagno e fa gol alla sua maniera, spaccando la porta.

DE ROSSI 8: Fa 600 presenze in maglia romanista e di questi tempi non è scontato e, soprattutto, non è poco. Ne resterà soltanto uno. Al diavolo le plusvalenze e viva il plusvalore. Highlander. (Dal 82’ LU. PELLEGRINI 6: finalmente fa il suo esordio, nelle migliori condizioni possibili. Entra in area di prepotenza e fa assist per Kolarov. Buon viaggio).

NZONZI 6: sembra più a suo agio vicino a De Rossi nel 4-2-3-1. Gestisce palloni, gioca, palleggia coi compagni, cambia gioco, detta i tempi e prova il tiro, che decisamente non è il suo forte. Un Dacourt gigante. 

ÜNDER 7,5: Meno male che c’è lui, da subito rabbioso e voglioso di gol. Per se stesso, per la Roma. Castiga Sportiello dopo appena 90 secondi dopo essere andato via tra le maglie avversarie con finte e tunnel. Lo avesse fatto Dybala, Dazn avrebbe riproposto a loop il replay. Un vero e proprio fulmine. Thünder. 

PASTORE 7: Mette la qualità che serve nel ruolo che più gli piace. Sfrutta bene le occasioni che gli avversari concedono e segna ancora di tacco, nella stessa porta, replicando il gesto visto contro l’Atalanta per chi se lo fosse dimenticato. La classe è pura, ma si sapeva. Luce. (dal 67’ ZANIOLO 6: esordio anche in Serie A per lui. Ci prova, ha fame. Buon appetito).

EL SHAARAWY 6,5: Niente fronzoli e un altro gol da attaccante d’area. È forte, deve solo ricordarsene sempre. Soprattutto sabato al derby. Coraggio.

SCHICK 5,5: Una deviazione di Sportiello nega il gol a lui e il raddoppio alla Roma. Unica azione degna di nota, per il resto è molle e spreca due preziosi assist di El Shaarawy. Inespressivo. 

Giorgio De Angelis