Giorgio Rossi, l'addio dei tifosi allo storico massaggiatore romanista

TIFOSI

Commozione e raccoglimento per i funerali dello storico massaggiatore romanista Giorgio Rossi. Oggi alle 15.30 si celebrano i funerali presso la Basilica di San Giovanni Bosco in via dei Salesiani, in zona Tuscolana.

55 anni di Roma dal 1957 al 2012, l'amore della gente romanista, che oggi ha voluto porgere l'ultimo saluto a chi per anni si è preso cura della Roma e dei Romanisti, in modo silenzioso ed educato, spesso lontano dai riflettori e dalle luci della ribalta. L'essenzialità del romanismo

Due corone da parte dei Fedayn e del Gruppo Roma, uno striscione da parte dei Boys "Ciao Giorgio". Cose semplici, come Giorgio, come i tifosi della Roma. Presente Rosella Sensi, che ha voluto sottolineare come "Giorgio era un uomo dolce, un grande professionista, ha fatto grandi cose per la Roma". 

Arriva Bruno Conti: "Grande uomo, un padre per tutti noi. Grazie a lui Lionello Manfredonia si salvò a Bologna".  Presenti anche Eusebio Di Francesco, Francesco Totti, Daniele De Rossi e Zdenek Zeman. Anche Sebino Nela ha voluto ricordarlo ai nostri microfoni: "Giorgio era forse l'unico indispensabile in questa società". Presenti, tra gli altri, anche gli ex Aleandro Rosi, Alberto Aquilani, Odoacre Chierico, Giovanni Cervone, Simone Perrotta. 

Durante la funzione ha parlato Daniele De Rossi: "Per una persona come Giorgio credo che la spontaneità sia la cosa migliore. Giorgio mi accompagnava a trovare mia figlia mentre ero in ritiro. Parlammo tanto su come si fa il padre e come si tiene una famiglia. Giorgio lo voglio ringraziare per quello. Per tutto quello che ha fatto per noi in questi anni, non lo ringrazia il capitano della Roma, ma il ragazzino che a 17 anni che era a Trigoria con lui. Era una persona veramente unica".

Anche Eusebio Di Francesco ha voluto ricordare Giorgio Rossi: "Dico una cosa sentita alla famiglia. Porto di lui un ricordo indelebile. Daniele ha detto cose importanti di Giorgio, ha insegnato a tutti ad essere se stessi nella vittoria e nella sconfitta. Quando sono andato via da Roma mi chiamava solo per dirmi che mi voleva bene. Grazie Giorgio".

Al termine della messa, durante l'uscita del feretro i tifosi hanno applaudito e intonato il coro: "Giorgio uno di noi". Infine, i romanisti hanno portato a braccio la bara per tutta la piazza, salutando con canti e applausi lo storico massaggiatore.