Ilaria Cucchi: "Non abbiamo alcun ritorno economico sul film, è importante per Stefano"

ESCLUSIVE

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è intervenuta ai microfoni di Rete Sort in occasione dell'uscita del film "Sulla mia pelle". Queste le sue parole:

In questi momenti quali sono le sensazioni tue e della tua famiglia?

"Emozioni fortissime innanzitutto perchè questo film è tremendamente vero. Lo voglio dire, non è un film per Ilaria Cucchi o per la famiglia Cucchi, è un film per Stefano. Questo film è drammaticamente vero, racconta in tutta la sua semplicità gli ultimi Sei giorni di vita di mio fratello: il suo calvario, il suo dolore, la sua sofferenza e la maniera in cui è morto.  Questo film racconta Stefano oltre il caso Cucchi; Stefano, la persona, l'essere umano che in quei Sei giorni in stato di detenzione è morto lentamente e letteralmente di dolore. E soprattutto da solo come un cane. Questo film racconta la verità che io, la mia famiglia ed il nostro avvocato avevamo ben chiara fin dai primissimi istanti, fin da quando vedemmo Stefano, morto sul tavolo dell'obitorio. Questa verità è stata negata per anni in tutte le maniere, anche le più bizzarre in un processo, il primo, che era di fatto un processo a Stefano stesso, nel quale si voleva dire di fatto non era successo nulla, che Stefano tutto sommato era morto di suo. Oggi in questo nuovo processo, vero, nel quale ci sono i veri e giusti imputati, i giusti capi di imputazione, nel quale possiamo parlare finalmente di violentissimo pestaggio, guardo quel film e mi chiedo per quale motivo alla nostra famiglia, una famiglia normale, come tante altre, è stato chiesto questo sacrificio: quello di rimboccarsi le maniche, mettere da parte quel dolore, e di non avere nemmeno il tempo di rielaborare quel lutto perché c'era una cosa più importante da fare. Intraprendere quella che di fatto è diventata una vera e propria battaglia contro tutto e tutti, per arrivare finalmente a far riconoscere quelle verità anche nelle aule di giustizia"

Vi sentite finalmente rispettati?

"E' un film vero proprio perchè si basa direttamente sugli atti. E' un film che non risparmia nulla a Stefano, gli restituisce l'umanità che a Stefano, come a tutti gli altri "Stefano", viene tolta un istante dopo la morte. Ed è un film anche spietato con Stefano, non gli risparmia nulla, ci fa vedere Stefano per quello che era: un ragazzo con tutti i suoi aspetti meravigliosi ed anche con tutte le sue fragilità. E ci fa vedere in quale maniera quel ragazzo è dovuto morire, nella negazione totale di tutti i diritti fondamentali della persona, questo film è estrememente vero, ed ahimè, estrememente attuale"

A voi della famiglia non è stato risparmiato nulla, ma non vi siete fermati fino all'arrivo di questo film...

"Abbiamo le spalle larghe, di critiche ne abbiamo ricevute, ne riceviamo e ne riceveremo ancora. In questo film non abbiamo alcun ruolo, nessuna voce in capitolo e tantomeno alcun ritorno economico. Però questo film è importante per me perché consente non solo di raccontare Stefano e la sua storia ma attraverso questa storia tante altre storie che si consumano nel disinteresse generale. Questo film è da guardare, invito quelli che criticano questo film a guardarlo bene ed a riflettere a lungo. I diritti fondamentali dell'essere umano, la dignità delle persone non è mai, per nessun motivo, sacrificabile. Mai"

Purtroppo ci sono stati tanti casi  simili a quello di Stefano...

"Posso dire a tutti che la cosa che ci ha consentito di andare avanti nonostante tutto in tutti questi anni è il calore delle persone e la consapevolezza che tante persone che ci sono vicine si rivedono in noi: nelle nostre sconfitte, nelle nostre piccole vittorie, in ogni passo avanti per noi che dà speranza a tanti altri, che quotidianamente in vari ambiti sono costretti a subire in silenzio dei soprusi. Voglio aggiungere un'ultima cosa riguardo alla vicenda processuale in corso: recentemente il ministro Salvini ha detto che se i reponsabili di soprusi indossano una divisa devono pagare il doppio: bene, io sono convinta che per quanto riguarda la morte di mio fratello non finirà ancora con delle assoluzioni. Io credo che i reponsabili della morte di Stefano saranno finalmente chiamati a rispondere delle loro responsabilità"