Psico-Roma sul lettino: Pellegrini e Cristante sono da rigenerare

RASSEGNA STAMPA

Domanda: quante volte avete sentito dire che gli allenatori devono essere un po’ psicologi? Ebbene a Di Francesco attende un lavoro non banale per ricostruire psicologicamente un tris di giocatori che questo inizio di stagione ha messo in crisi, come sottolinea La Gazzetta dello Sport. L’allenatore si dovrà occupare di Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante e Robin Olsen, usciti un po’ destabilizzati dall’inizio di stagione, compresa la parentesi delle nazionali.

I due centrocampisti azzurri, tornati ieri, stanno infatti facendo fatica a mettere in mostra quelle qualità che hanno nel loro bagaglio. Pellegrini ad esempio, su 5 partite stagionali, ha giocato solo i primi tempi contro l’Atalanta e la Polonia, venendo sostituito in entrambi i casi nell’intervallo dopo due prove deludenti. Pellegrini aveva una clausola che gli consentiva di liberarsi per una trentina di milioni ma, complice anche il fresco matrimonio, nonostante il corteggiamento di club importanti (Juve e Milan su tutti), ha scelto di restare a Roma per ereditare virtualmente un ruolo alla Totti, alla De Rossi, alla Florenzi. Per farlo ha chiesto anche garanzie tecniche, che sono parse arrivare con la partenza di Strootman. A quel punto, però, qualcosa è sembrato non andare per il verso giusto. Morale: a questo punto non è un mistero che a gennaio valuterà il suo minutaggio e, nel caso fosse modesto, potrebbe pensare anche al divorzio. Discorso diverso per Cristante, acquistato dall’Atalanta per 20 milioni (più 10 di bonus). Anche lui, delle 5 partite stagionali finora disputate, è partito titolare solo due volte (Atalanta e Portogallo), non brillando in nessuno dei due casi e finendo sostituito. Morale: uno come lui è da rigenerare in fretta pena polemiche, perché la Roma deve senz’altro evitare investimenti non convincenti.

Chi è sempre stato titolare e non sempre criticato è stato Olsen. Il portiere svedese, però, a Roma paga di non sembrare all’altezza di quella specie di superman di nome Alisson. Anche i media svedesi lo hanno crocifisso. Morale: urge che riacquisti fiducia in se stessi per poterne dare alla squadra. La Roma non aspetta altro. Toccherà a «Sigmund» Di Francesco liberare lui e gli altri dalle ansie.