Schick-Pastore k.o. Roma aggrappata al gigante Dzeko

RASSEGNA STAMPA

Sembra quasi un paradosso che, dopo anni in cui si parla di rose allargate e ruoli doppi, la sfortuna a tinte giallorosse stia galleggiando sui giocatori romanisti. Intendiamoci, niente di gravissimo, ma il problema accusato da Patrik Schick di fatto costringe Dzeko agli straordinari, innanzitutto in vista degli impegni di domenica prossima contro il Chievo e del mercoledì successivo contro il Real Madrid.  A Trigoria, parlando di adduttore «affaticato», confermano tutto, anche se un colloquio fra lo staff medico e lo stesso attaccante ha dissipato un po’ dell’ansia che cominciava a serpeggiare al momento del diffondersi della notizia. Inutile dire, però, che Schick, una volta rientrato alla base, sarà sottoposto a controlli strumentali per accertare l’entità del fastidio, che comunque sembra che renderà indisponibile il giocatore per un posto da titolare in vista del match coi veronesi. Ieri, Javier Pastore si è sottoposto a sua volta ad esami strumentali nella clinica Villa Stuart. I cronisti presenti per via dell’operazione al ginocchio cui è stato sottoposto Chiriches (Napoli) da parte del professor Pierpaolo Mariani hanno notato la presenza dell’argentino, che comunque da tempo si sottopone a controlli definiti a Trigoria «di routine». La stessa espressione è stata usata pure ieri, anche se in realtà si tratta di una piccola lesione al polpaccio destro. La sensazione è che l’allarme non sia enorme, ma che una settimana di stop occorrerà. Quindi niente Chievo. E Real Madrid a rischio. I problemi di Di Francesco, però, non finiscono qui, visto che c’è anche un Pellegrini da rigenerare psicologicamente, dopo il brutto inizio di stagione e la tribuna di ieri in Nazionale. Morale: con queste premesse, c’è davvero da stare aggrappati a Dzeko, l’unico che dà garanzie di efficienza ed esperienza.