Mercato Roma, Nzonzi e Suso gli obiettivi per accontentare Di Francesco

CALCIOMERCATO

Il mercato della Roma, arenatosi dopo il voltafaccia di Malcom, riprende a muoversi improvvisamente. Complice anche la chiusura del mercato inglese. La Premier League non è più una sirena di richiamo per Steven Nzonzi e la pista per Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, al secolo Suso, è tornata improvvisamente di moda.

Nzonzi

Il ds della Roma Monchi è volato a Siviglia, ufficialmente per prendersi qualche giorno di riposo. Il riposo però, per l'uomo che dorme poco o niente a detta di Di Francesco, sembrerebbe inappropriato in un momento così cruciale del mercato, in chiusura il 17 agosto alle 20.00. Più facile immaginare che dopo la delusione Malcom il "Re Mida del calcio mondiale" voglia tornare a Roma portando con sé Nzonzi, o almeno il suo contratto firmato. La proposta della società giallorossa al francese è di un triennale a 3 milioni più 0,5 di bonus facilmente raggiungibili. L'accordo col Siviglia sfiorerà invece i 30 milioni di euro, quindi un prezzo più basso della clausola rescissoria, fissata a 35 milioni.

Suso

Ieri Alessandro Lucci, procuratore di Suso, era a Trigoria per parlare con Monchi. Ufficialmente per sistemare delle questioni legate al contratto di Florenzi. Anche qui però sembra difficile non immaginare che siano stati presi accordi per un aventuale trasferimento dell'attaccante rossonero il giallorosso. In queste ore, tra l'altro, Lucci è a Milano e sta parlando con la dirigenza rossonera, in particolar modo con Leonardo, che giorni fa aveva dichiarato l'esterno incedibile. Lo spagnolo è il profilo ideale per Di francesco e Monchi: attaccante destro, di piede mancino, età giusta e giusta conoscenza del campionato italiano. Inoltre, la capacità di fornire assist e gol assicurerebbe alla Roma quelle caratteristiche che fino ad oggi mancavano.

Nulla è ancora ufficiale, ma la strada sembra tracciata: Monchi dovrebbe concludere così il mercato estivo, a meno di clamorose sorprese o di occasioni last minute. 

 

Giorgio De Angelis