Taddei: "La Champions? Ci hanno derubato, con la VAR sarebbe stato diverso"

RASSEGNA STAMPA

Rodrigo Taddei, insieme a Damiano Tommasi, si è recato in visita a Trigoria e, dopo aver salutato ex-compagni e dirigenti, si è espresso ai microfoni della tv di casa, dimostrando ancora una volta l'amore per i colori della Roma. L'ex giocatore giallorosso si è soffermato in particolare sull'uscita della Roma dalla Champions League, sulla VAR e sul differente lavoro affrontato con alcuni allenatori della Roma. 

Qui mi sento a casa, è da quando sono entrato che sto salutando tutti. Ci sono vecchie conoscenze, tra cui De Rossi e Florenzi. Se sono in forma? Mi piace allenarmi, non ho mai smesso. Voglio mantenermi in forma. Se il mister vuole, posso scendere in campo… Non mi sono mai lamentato. Con Spalletti ci si allenava molto con il pallone, lo stesso vale per Garcia e Luis Enrique. Con Zeman ci si allenava di più sul fisico. Il calcio mi manca. C’è sempre l’affetto dei tifosi, ma in campo è tutto diverso, si sente più il calore. Cerco di fare altro e nel frattempo seguo la Roma. La stagione in Champions League? Da tifoso dico che ci hanno derubato. Lo posso dire perché ora sono un tifoso. Con il Var sarebbe cambiato tutto, guardate cosa è successo nella finale del Mondiale. I ragazzi hanno fatto bene e hanno fatto una bella stagione. Quanto è difficile migliorarsi? Un calciatore vuole sempre far meglio. Bisogna capire gli errori e migliorarsi. Ho sfiorato diversi scudetti qui, non averlo conquistato è il mio unico rimpianto. Penso che la squadra farà un altro bel campionato. Trigoria è cambiata in positivo“.