Pallotta: "La Roma non c'entra, il progetto stadio va avanti"

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Il presidente della Roma James Pallotta ha parlato all'ingresso dell'Hotel De Russie: "Ho trascorso belle vacanze in Italia, visitando bellissime città, spero che la prossima tappa sia altrettanto bella. Le cose successe stamattina non coinvolgono la Roma. Quello che è accaduto non riguarda lo stadio, perché dovrebbe? - ha detto il presidente, che poi ha aggiunto - Venderò solo in caso di ritardi nel progetto, ma non vedo perché dovrebbero esserci ritardi, visto che la Roma non ha fatto nulla di male. Non vedo per quale motivo il progetto dovrebbe fermarsi".

Il numero uno giallorosso ha poi aggiunto: "Ho letto tutto sulla stampa, ma la Roma è estranea. Non c'entriamo nulla, costruiremo lo stadio. Lo stadio è voluto da tutti, quindi facciamolo. Tutto è stato trasparente, la Raggi ha detto che era tutto ok. Non dovremmo avere problemi. Vedremo più in là, ma è stata una bella vacanza eccetto le ultime due ore. Se ho sentito Parnasi? Non credo abbia il cellulare in prigione". 

Nel pomeriggio, il presidente ha rilasciato altre dichiarazioni attraverso i canali ufficiali del club: "Siamo rattristati e costernati dalle notizie e dagli arresti di questa mattina. Come categoricamente affermato dalla Procura, l’AS Roma non c’entra nulla. Inoltre, contrariamente a quanto riportato da alcuni, gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello Stadio della Roma e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante. Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi”.