La miglior Roma di sempre per statistiche, ma senza trofei

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Nella cornice beffarda e quasi zemaniana del Bentegodi (3-5 pirotecnico a Verona), la squadra di Spalletti pone le basi per festeggiare il raggiungimento del secondo posto tra le sue mura, domenica prossima contro il Genoa, infrangendo record a rotta di collo. Il primo dato è significativo: battendo i rossoblù la Roma chiuderebbe per la quattordicesima volta un campionato da seconda classificata, superando il Milan e raggiungendo l'Inter (trentasei titoli nazionali in due contro i tre giallorossi).

Il pokerissimo al Chievo di Maran consegna alla storia romanista nuove pagine colme di statistiche in costante aggiornamento. Le doppiette di El Shaarawy e di Salah, con perla finale di Dzeko, portano a quota 87 reti il bottino stagionale dei capitolini in Serie A: solo una volta la Roma aveva segnato tanto (1930/31, torneo a 34 giornate). Proprio a quella stagione risale il record assoluto di marcature da parte di un bomber romanista (Rodolfo Volk, 30 reti), oggi insidiato dalla ventottesima perla dell'attuale numero nove giallorosso, alla sua miglior annata di sempre per rendimento.

Gli 84 punti in campionato - frutto di un altro primato, le sette vittorie consecutive in trasferta (traguardo mai raggiunto prima) - regalano a Spalletti un'occasione ghiotta: superare Rudi Garcia nel record di punti in un campionato di Serie A (85 nel 2013/14). Fanalino di coda di una striscia infinita di pillole statistiche i cinque gol siglati in trasferta: dal '95 non riusciva un'impresa simile (Cremonese-Roma, tripletta di Balbo e doppietta di Cappioli). Tanti sorrisi al termine dell'ennesimo anno senza ori in bacheca né trofei da aggiungere sul palmares. Applausi strozzati per una Roma che, consolandosi nell'abbraccio della sua gente, si prepara a salutare per l'ultima volta Francesco Totti.

Riccardo Cotumaccio