Diritti TV, altra fumata nera in Lega. Malagò: "Siamo già fuori tempo massimo"

SERIE A TIM

Ancora fumata nera dell’Assemblea della Lega Serie A sulla questione relativa alla presunta inadempienza del contratto da parte di Mediapro. Ancora una volta, infatti, i voti espressi a favore della risoluzione del rapporto non sono stati sufficienti a raggiungere il quorum necessario. A parere del consulente legale Alberto Toffoletto, sono presenti “difformità di natura, quantità e importanza tali da rimuovere qualsivoglia dubbio rispetto alla piena legittimità della risoluzione del contratto”. Nell’assemblea, che si riunirà nuovamente lunedì, erano assenti Lazio e Chievo. Mediapro ha infatti proposto una fideiussione di 400 milioni, 186 dei quali a garanzia, e altri 200 da versare entro il primo luglio. "Presumo che lunedì ci possa essere la possibilità o di ribadire la fiducia nei confronti delle nuove proposte di garanzia da parte di Mediapro o di intraprendere un'azione che voi ben conoscete", ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine dell'inaugurazione di un nuovo campo all'interno del Cottolengo di Torino. "Non c'è una deadline. Siamo già fuori tempo massimo, ma prima si prendono le decisioni e meglio è", ha aggiunto. "Ieri in Lega servivano dodici voti e ci si è fermati a undici. Oggi, su richiesta di alcune società, si è tenuta aperta l'assemblea, però il risultato è rimasto inalterato. Bisogna prendere una decisione, rimanere in mezzo al guado non è sicuramente una buona scelta. Riconosco che è una decisione complicata, però col passare dei giorni alla complicazione si aggiunge il peso della responsabilità perché è chiaro che c'è una tempistica che è sotto gli occhi di tutti".