La rassegna stampa - Pallotta a caccia dell'oro d'Oriente

TIFOSI

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali scelti dalla nostra redazione: 

Pallotta a caccia dell'oro d'Oriente - Il presidente della Roma James Pallotta, si legge dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, avrebbe affidato alla manager statunitense Kaitlyn Colligan, sua collaboratrice di fiducia, il compito di cercare nuovi investitori per la società giallorossa in Oriente, specialmente in Cina, sotto forma di sponsor per il club.Dopo l'interruzione del rapporto con Colette, la Colligan è divenuta l'unica referente di Pallotta per quanto riguarda il settore marketing. L'area di influenza della 35enne coinvolgerebbe l'intero Sud Est Asiatico e potrebbe permettere alla Roma di aumentare gli introiti evitando la cessione di qualche calciatore prima della chiusura del bilancio prevista il 30 giugno.

Roma, Emery in pole - Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano sportivo Tuttosport, il nome dell'attuale tecnico del PSG Unai Emery sarebbe il preferito della lista della dirigneza romanista in caso di addio a fine anno di Luciano Spalletti. L'ex allenatore del Siviglia potrebbe ricomporre il tandem con Monchi, prossimo ds giallorosso. Resta da capire se i francesi saranno disposti a liberare il proprio tecnico.

Ultra’: caso roma e vuoto italia"Mi stupisce come non abbia colto alcuni segnali della strategia attuata a Roma. Riappropriazione del territorio, eliminazione del concetto di curva, negazione di qualsiasi leadership e, soprattutto, maniacale, sistematica ricerca della legalità. Non abbiamo infatti alcun dubbio che i mali ultrà nascono e si consolidano all’interno delle curve. Ora siamo a una scelta di civiltà, la rimozione delle barriere. Ma credo che molti non abbiano compreso che non si tratta di una conquista, ma piuttosto di un’occasione che sarà protetta dallo Stato con la stessa medicina: chi sbaglia paga. Le leggi ci sono e noi continueremo ad applicarle". (Roberto Massucci, Capo di Gabinetto Questore di Roma) Risponde Franco Arturi tramite le colonne de La Gazzetta dello Sport: Considero importante la sua breve analisi della deriva di una fetta cospicua di ultrà (non di tutti, ovviamente). Disgraziatamente, non si tratta di un patrimonio culturale comune del calcio italiano. Non è possibile ipotizzare che l’argomento possa essere lasciato alla sensibilità e alla buona volontà delle singole questure: manca, appunto, un quadro d’insieme. Il prolungato «sciopero» dei curvaioli della Roma, infatti, è avvenuto dopo che i suoi abitanti avevano comunque comprato i relativi abbonamenti, marcando così il territorio. Se noi consentiamo infatti l’acquisto di 15.000 abbonamenti in un settore a scelta dell’acquirente, siamo punto e a capo: l’effetto branco e di proprietà non sarà rimosso. Mi chiedo perché, per esempio, la squadra della Roma al completo abbia inteso omaggiare i rientranti nella Curva Sud, che era piena in diverse altre precedenti partite di coppa: ma quegli spettatori «normali» non hanno ricevuto alcun omaggio prepartita.

De Rossi, offerta di un solo anno per il rinnovo - Immersa in un post derby sempre più diluito dai pensieri legati alla volata finale del campionato, la Roma sta per rinnovare il contratto di Daniele De Rossi. O quantomeno, riporta La Repubblica, sta per offrirgli un altro anno con la maglia giallorossa. Sarà probabilmente la prima mossa significativa del club di Trigoria, che ha in scadenza allenatore, capitano e vice- capitano. All’incirca tra 100 giorni, i giallorossi avranno svincolati Spalletti, Totti e, appunto, De Rossi. Cento giorni per stabilire le priorità che, al momento, portano verso la firma di un annuale (più opzione per il secondo legata alle presenze?) per il centrocampista che, a quasi 34 anni, ha intenzione di giocare ancora qualche stagione. «Questo è un argomento che prima o poi dovrò affrontare con la società – le ultime dichiarazioni del ragazzo legate al contratto – ma non ci penso. La cosa certa è che voglio continuare ancora per un po’». Da capire come l’offerta di un solo anno, e non un biennale come lui si aspetterebbe, verrà presa dal numero 16, che si sente bene, fisicamente e come continuità di rendimento.

I pm di Torino all’Antimafia: così funzionava allo Stadium - Una cosa sola, la Juventus, l’aveva perfettamente chiara: che il presunto ‘ndranghetista, Rocco Dominello, aveva sulla curva «un’influenza particolare». Lo dichiaravano due mesi fa i pm di Torino Paolo Toso e Monica Abbatecola alla Commissione Antimafia. Aggiungendo che «c’è consapevolezza del rapporto con Dominello, ma non c’è consapevolezza di rapporti con la ‘ndrangheta». Emergevano però anche i dubbi dei due pubblici ministeri della Dda di Torino. Come quelli del sostituto procuratore Toso, parlando dei rapporti tra Juventus e Dominello: «Questi signori si saranno chiesti come facesse (Dominello, ndr) a tenere a bada migliaia di facinorosi. Anche un ragazzino è capace di stabilire che costui ha una sfera di influenza capace di tacitare le pretese di gente che negli anni precedenti si accoltellava per i biglietti»... Spunta anche una cena si legge dalle colonne de La Repubblica, raccontata dal responsabile marketing Calvo, a cui era presente Saverio Dominello, padre di Rocco e condannato per associazione mafiosa nel 1996. Ma la pm Abbatecola spiega: «Posso io, sulla base di una cena, fare un’iscrizione per concorso esterno? Sinceramente no».