Liverpool, Klopp: "Tutti pensano che tre gol non siano così tanti da segnare domani, ma sarà complicato per la Roma. Rimonta al Barcellona? Non ho bisogno di moniti"

CHAMPIONS LEAGUE

Prosegue il giro di dichiarazioni in questa vigilia di Roma-Liverpool, semifinale di ritorno di questa Champions League. Ecco le parole in conferenza stampa, presso lo stadio Olimpico, di Jurgen Klopp, allenatore dei reds:

Qual è il tuo messaggio per i tifosi del Liverpool dopo le violenze dell’andata? 
Francamente tutti abbiamo la stessa opinione in merito ad una partita di calcio. Quello che conta è il campo, valgono le regole del campo, tutto quello che succede fuori è off. Dopo una settimana che si è parlato tanto di questo, ed è un bene, dobbiamo far sentire il nostro sostegno alla famiglia di Sean Cox. Spero vivamente che tutti si godano questa magnifica città e si godano una fantastica e intensa partita di calcio. Spero davvero che accada ciò domani.

Che cosa è accaduto col tuo vice? 
Il club ha fatto un comunicato ufficiale, non vogliamo aggiungere altro.

Quanto è importante questa occasione? Che emozioni provate?
È una grandissima emozione. Siamo ottimisti, siamo felici di essere qui, siamo felici che i ragazzi ci abbiano portato qui con le loro prestazioni. Sono convinto che abbiamo meritato di essere qui oggi, indipendentemente dal risultato sia Roma che Liverpool meriteranno la finale. Noi siamo qui per lottare per i nostri sogni. Vogliamo raggiungere la finale. Ad Anfield abbiamo vinto 5-2, prendendo due gol nel finale, qualcuno era deluso come se avessimo perso. La Roma deve vincere 3-0, è un risultato possibile, ma molto difficile da raggiungere. Domani c’è una partita da giocare, non vediamo l’ora, vogliamo tutti giocare su certi palcoscenici. E’ una grandissima opportunità.

Il Liverpool è abituato a certe serate, che cosa provi? 
Ho già detto varie volte, è fantastica la storia e la tradizione positiva del Liverpool, in particolare qui a Roma. Ma non serve a nulla sapere che i nostri avi hanno vinto qui. Siamo qui per scrivere nuove pagine di storia, non dobbiamo pensare troppo al passato, non c’è bisogno di caricare ulteriormente la partita è già una partita importantissima.

Queste partite possono sfuggire rapidamente di mano…
Sono partite da cui imparare, è la natura del gioco del calcio. Le partite possono girare in un attimo, spetta a noi essere propositivi, contro di noi non è facile giocare, dobbiamo ricordarlo. Non esiste una strategia perfetta che funzionerà al 100%. Puoi solo cercare di aumentare le possibilità per arrivare all’obiettivo. L’importante è scendere in campo con la ferma determinazione di vincere, ma c’è anche la possibilità di perdere. Dobbiamo essere propositivi e dobbiamo sfruttare i loro errori, e non viceversa. Sono loro a dover vincere, è sempre difficile segnare dei gol. È un po’ quanto successo all’andata, è stata una gara con molte occasioni, le partite sono pazze, potevamo segnare anche sette gol, con tutto il rispetto. La Roma è partita forte, Kolarov ha avuto un’ottima occasione, ma anche noi avremmo potuto segnare un paio di gol prima, poi Salah poteva arrotondare il risultato.

Qual è il segreto di Salah? 
È maturato, ha acquisito grande fiducia qui. È passato dal Chelsea alla Fiorentina. Alla Roma ha continuato a far bene. Siamo fortunati di potercelo godere. Non gli ho insegnato certamente io come si fanno i gol. Ha fatto le sue esperienze e lo ha imparato col tempo. Ha avuto anche difficoltà nel suo percorso, si è portato un intero Paese sulle spalle. Può contare sul sostegno di fantastici compagni di squadra.

Salah ha segnato gol a raffica, ma a volte sembra che non lavori molto per la squadra. Tu come giudichi il suo lavoro? 
Sei canadese? Hai un aspetto canadese (ride, ndr). In campo ciascun calciatore svolge il proprio lavoro. Momo è un attaccante, sa che deve aiutare di più in difesa, sta cercando di farlo. Mané dà una bella mano. Ma molto spesso capita che il nostro centravanti spinge Momo avanti e gli dice “Ti passo la palla e chiudiamo questa partita“. È una distribuzione dei compiti. A volte difendere con 10 effettivi non vuol dire avere 10 uomini nella propria metà campo, vuol dire anche essere disponibili a ripartire. Per questo abbiamo cambiato sistema col City. A volte dalla posizione dipendono anche i gol segnati, lui non è molto coinvolto, ma ci sono compagni che sopperiscono.

Tutti disponibili per domani?
Per il momento sì, non ci sono problemi, sono tutti disponibili. Lallana non è al massimo, ma poi avremo altre due partite. E’ positivo che stia rientrando con il gruppo. Presto tornerà a giocare con noi. Gomez non è disponibile, ha avuto un infortunio con lo Stoke, non ce l’ha fatta a recuperare.

La Roma si è allenata con una maglia in onore di Sean Cox, che cosa ne pensa?
E’ fantastico, un grande gesto. Così come ho apprezzato il gesto della Roma di rendere omaggio alle vittime di Hillsborough. Sono due squadre che si rispettano, meritano di essere qui. Anche sul 5-2 non ci sono stati momenti di tensioni, nessuno si è preso a calci. E’ stato un vero spettacolo per il calcio. Siamo professionisti ma prima di tutti appassionati di calcio.

E’ un fattore la possibilità che la Roma può ribaltare certi risultati? 
Lo vedremo domani, non ho mai giocato qui. Noi non siamo il Chelsea, non siamo il Barcellona. Abbiamo vinto due volte in casa. Noi dobbiamo essere pronti domani, ogni squadra è diversa, la Roma per passare deve vincere di tre gol, se ci riuscirà complimenti a loro. Non siamo già qualificati, ma non siamo neanche in una posizione difficile. Prima degli scontri stavamo meglio, certo. La Roma non ha concesso gol in casa è vero, ma noi non abbiamo mai perso. Vedremo domani chi avrà ragione in questo duello. Al di là di quello che dirò e che voi scriverete tutto si deciderà domani, mi piacerebbe influire oggi, ma c’è il campo.

Ci sono spunti rispetto alla partita col Barcellona? 
Non sono qui per parlare del Barcellona, che ieri si è laureato campione di Spagna. La Roma si è fatta trovare più pronta, forse pensavano che fosse già finita. Nessuno pensava alla rimonta della Roma, ma è successo. Io non avevo bisogno di moniti, ma quello me lo ha dato, anche se non c’era bisogno.

Domani presserete alti? Un gol blinderebbe la qualificazione…
Non è la mia filosofia o la mia strategia. Semplicemente se non hai la palla devi cercare di riconquistarla il prima possibile. Ma non è l’unica cosa che sanno fare i miei ragazzi, hanno molte qualità. Se mi fate andare via le riesco a trasmettere anche a loro. Prima di tutto bisognerà essere pronti mentalmente per questa gara. Loro saranno molto attivi e dinamici all’inizio, ma anche noi saremo presenti. Più la gara si avvicina e tutti pensano che tre gol non siano così tanti da segnare, ma poi quando inizia la gara si capisce che è complicato. Per la Roma deve essere molto difficile segnarci tre gol.