Roma-Chievo 4-1, le pagelle. Tridente straordinario, male Juan Jesus e Gonalons.

PAGELLE

ALISSON 8: Fa da spettatore quasi per un’ora, poi si prende la scena. Quando la Roma rischia di scivolare nel burrone aperto da Juan Jesus, respinge il pallone calciato dal dischetto da Roberto Inglese e mantiene viva la festa. Si vede poco, ma ogni volta è uno spettacolo meraviglioso

BRUNO PERES 6,5: Pronti-via sbaglia un paio di passaggi, ma ha il merito di non abbattersi. Riempie la partita scaricando il contachilometri lungo l’out di competenza, anche se mostra qualche limite tecnico. Mette in campo, però, la giusta determinazione, coprendo la zona di competenza con una caparbietà che raramente aveva mostrato in passato

FAZIO 7: Giganteggia, dentro entrambe le aree di rigore. La sfortuna lo priva del gol del vantaggio, quando il palo respinge il suo colpo di testa dopo 10 minuti

JUAN JESUS 4,5: Dalla marcatura su Salah a quella Inglese, mostra lo stesso imbarazzo. Il fallo sull’attaccante gialloblu riapre la partita e gli spalanca la porta degli spogliatoi, ma soprattutto rischia di complicare maledettamente il pomeriggio della Roma, che invece è bravissima a tamponare la falla e far scorrere la partita come se nulla fosse

KOLAROV 7: Mostra una dimensione troppo superiore rispetto agli avversari. Tra una discesa e l’altra si concede il gusto di servire l’assist del 2-0 a Dzeko.

NAINGGOLAN 7,5: Dopo appena 8 minuti strappa il pallone a Radovanovic e serve l’assist per Schick. E’ il modo per indicare la strada ai compagni e per far capire al Chievo che non c’è modo di sognare l’impresa. Calvarese gli nega la possibilità di segnare proprio allo scadere. Lui non ci sta, protesta e prende il “giallo”, ma non è diffidato. 

DE ROSSI 7: Regia accurata

PELLEGRINI 7: Aggiunge rapidità alla manovra giallorossa e regala anche qualche giocata pregevole, come la verticalizzazione per Dzeko ad inizio ripresa.

DAL 78’ GONALONS 5: Il tempo di farsi anticipare da Inglese e di concedere il gol della bandiera al Chievo. 

SCHICK 7,5: Ci ha preso gusto, primo gol in campionato all’Olimpico, il secondo consecutivo dopo quello di Ferrara alla Spal. Regala agli spettatori uno spettacolo sopraffino, ma il segnale più rassicurante lo regala entrando in tackle sull’avversario a metà del primo tempo sotto tribuna Tevere. E’ probabilmente il segnale di quanto ora sia, finalemnte, calato a pieno nel ruolo. L’espulsione di Juan Jesus obbliga Di Francesco a richiamarlo in panchina con largo anticipo

DAL 60’ MANOLAS 6,5: Costretto a indossare gli scarpini proprio quando pensava di potersi comodamente gustare lo spettacolo in pantofole. 

DZEKO 8: Apre il compasso e anticipa Radovanovic, togliendosi lo sfizio del 15° gol in campionato e infilando i 3 punti nel surgelatore. Poi, a giochi fatti, si diverte a cercare un gol ancora più complicato e riesce nell’impresa. La rete del 4-0 è la replica del sinistro a giro messo in mostra al San Paolo, semplicemente meraviglioso. 

DALL’83’  GERSON SV: Fa respirare il bosniaco

EL SHAARAWY 8: Calvarese lo priva di uno dei gol più bella della carriera, annullando la rete siglata di tacco in torsione intorno al quarto d’ora. Poi ci pensa il palo a spezzare la meravigliosa parabola di destro dipinta al 28’. Al terzo tentativo si toglie lo sfizio, andando via in dribbling a Gamberini e scaricando in porta il pallone del 3-0, quello che spiega al Chievo di non avere alcuna chance di strappare punti all’Olimpico. 

 

DI FRANCESCO 9: Dopo tanto peregrinare torna al 4-3-3 e mette in scena la Roma più bella della stagione. Determinata, compatta, intensa, pregevole e spietata. Ora non resta che replicare il copione anche contro il Liverpool. 

Marco Madeddu