Lazio-Roma 0-0, Inzaghi: "Con un po’ di lucidità in più potevamo vincere. Non abbiamo quasi mai sofferto una grande Roma"

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Tutte le dichiarazioni di Simone Inzaghi in occasione di Lazio-Roma. Ecco le sue parole:

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INZAGHI A PREMIUM SPORT

“Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, forse con un po’ di lucidità in più potevamo vincere. Non abbiamo quasi mai sofferto una grande Roma”.

Nel secondo tempo non molta lucidità…
“Fino all’espulsione di Radu abbiamo tenuto bene il campo, nonostante avessimo giocato giovedì e non martedì come loro”.

Come hai lavorato dopo la sconfitta con il Salisburgo?
“Giovedì è stata una macchia, che però non cancella otto mesi di lavoro. Stiamo facendo una buona stagione. Ho chiesto di mettere il cuore in campo e devo fare i complimenti ai miei”.

Anderson non è sembrato contento del cambio…
“Normale che quando uno sta fuori non è contento. Si è battuto come tutta la squadra e gli faccio i complimenti. Io però sono l’allenatore e devo fare delle scelte. Ci sta dando qualità, è sempre positivo: c’è un dualismo con Luis Alberto ma sono contento di Felipe”.

Chi è più in forma tra Lazio, Roma ed Inter?
“Probabilmente siamo gli intrusi, ma non è un caso. Alla vigilia del campionato non ci mettevano neanche tra le prime 7, visto che avevamo perso giocatori importanti. Ci vogliamo credere e giocheremo al meglio le nostre carte nelle ultime partite”.

Vi siete confermati dall’anno scorso… 
Ti ringrazio. Alla vigilia del campionato non ci mettevano nemmeno tra le prime sette. Abbiamo perso giocatori importanti e acquistati altrettanti. Siamo lì e ce la giocheremo fino alla fine.

INZAGHI IN CONFERENZA STAMPA

Dopo l'espulsione hai avuto paura?
"Abbiamo fatto un'ottima partita di grande cuore e sacrificio. E' quello che avevo chiesto, dovevamo riscattarci dopo la macchia di giovedì. Siamo stati in campo benissimo, tranne l'imbucata di Peres, siamo stati più pericolosi. La Roma è una grande squadra, ma vedere la Lazio in 10 cercare il gol della vittoria. Quando non si vince bisogna accettare il pari, con un uomo in meno abbiamo rischiato. Dalla difesa a 5 siamo passati alla 4, i ragazzi sono stati bravissimi"

Questa squadra ha un'anima? Come è nata la mossa Felipe Anderson?
"I cambi sono contento di averli fatti. A Lulic va fatto un applauso, ha giocato con un ematoma su tutta la coscia ma lui è un generoso. Ho fatto una scelta, speravo in un gol di Ciro. Quando è entrato Luis Alberto ha fatto il lavoro che avevo chiesto ma i ragazzi mi hanno soddisfatto in pieno".

La Lazio ha superato lo scoglio più importante? Chi sta meglio di Lazio e Roma?
"In campo ho visto molto bene la mia squadra. L'anno scorso siamo arrivati a 17 punti in meno, quest'anno siamo pari. Adesso ci giochiamo queste partite nel migliore dei modi. Nonostante la perdita di giocatori importanti, ce la stiamo giocando. Rispetto all'Inter abbiamo giocato 16 partite in più ma la fatica si supera vedendo l'obiettivo."

La prova della Lazio può determinare una nuova Lazio? Da stasera è nata una squadra che crede nelle sue possibilità?
"Sono 50 partite che questi ragazzi mi entusiasmano. Abbiamo vinto una Supercoppa, in Europa League siamo arrivati ai quarti. Abbiamo fatto un grandissimo cammino, grande applauso ai miei".

Un commento sui tifosi...
"Penso che loro siano stati l'uomo in più, ho cambiato due soli giocatori. La stanchezza e le fatiche ero sicuro che sarebbero passate quando sarebbero entrati in campo. Sono stati meravigliosi, le ultime partite ci hanno regalato grandi cose. I nostri tifosi credo che siano orgogliosi di noi".

INZAGHI A SKY

Si aspettava questa risposta?
Sapevo che la squadra doveva metter in campo tanto cuore. Eravamo tornati venerdì da Salisburgo ma avevo detto ai ragazzi che una volta entrati in campo l’atmosfera di un derby ci avrebbe dato grandi energie e così è stato. Abbiamo fatto un’ottima gara, stavamo bene in campo, nel secondo tempo doveva entrare un po’ di stanchezza invece abbiamo tenuto bene il campo. Poi dopo l’espulsione di Radu abbiamo concesso la traversa a Dzeko e nel primo tempo a parte l’imbucata di Peres non abbiamo concesso quasi nulla. Siamo stati bravi perché in dieci abbiamo rischiato di vincere la partita.

Fisicamente state bene, la fa stare tranquillo?
Mancano 6 partite, abbiamo giocato 15 partite in più dell’Inter e 8 in più della Roma. A questo punto abbiamo un obiettivo in mente, inaspettato quando siamo partiti ad agosto però adesso è un mini campionato di sei partite. Sappiamo che abbiamo un calendario non semplice ma non dimentichiamoci che anche la Roma e l’Inter devono fare con la Juventus e anche loro dovranno fare punti come noi.

Come hai gestito il post Salisburgo? 
Mi sarebbe piaciuto andare a cena ma siamo tornati venerdì sera da Salisburgo e sabato eravamo in ritiro per il derby. Ho solo detto ai ragazzi che dovevamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, perché abbiamo giocato quasi 50 partite, in Coppa Italia siamo usciti al 16esimo rigore, abbiamo vinto la Supercoppa contro la Juve, in Europa League siamo usciti ai quarti, rimane una piccola macchia ma dovevamo essere orgogliosi di quanto fatto. Siamo gli intrusi, ma dopo 32 partite non lo sono più ma serie pretendenti di un sogno, che era tale ad agosto ma adesso con queste sei partite finali potrebbe diventare realtà.

INZAGHI ALLA RAI

Può essere soddisfatto? 
Sì, i ragazzi hanno fatto una grandissima partita, hanno messo tutto in campo, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto vincere. Ci prendiamo il pari e guardiamo avanti.

Come mai avete questi momenti di fragilità? 
Dire qualcosa a questa squadra dopo questa stagione non mi va. Abbiamo vinto una supercoppa, siamo arrivati in semifinale di Coppa Italia, e siamo arrivati ai quarti di Europa League. Ho una squadra di grande cuore che in campo ha sempre messo tutto. Peccato per la macchia di giovedì.

Che cosa è successo con il Salisburgo? 
Peccato, perché il gol di Immobile ci ha dato l’illusione di aver passato il turno, poi se ti fai due autogol diventa complicato. C’è rammarico perché è successo tutto in dieci minuti.

Questa sera come analizza la partita?
Devo fare i complimenti alla squadra, siamo stati molto bene in campo, ricordo che all’andata abbiamo perso 2-1 con un rigore che a distanza di sei mesi non ho ancora capito se c’era o meno. Peccato perché senza l’espulsione avremmo potuto vincere, siamo arrivati anche due volte davanti la loro porta.

Che dimensione ha l’Europa League? 
E’ una competizione difficile, abbiamo passato sedicesimi e ottavi facendo delle ottime gare, nella partita contro il Salisburgo abbiamo avuto un black out di dieci minuti che ci ha condannato. Ho chiesto una reazione ai ragazzi e sono contento ci sia stata.