Inzaghi: “Veniamo da una profonda delusione. Domani faremo una grande prestazione"

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Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa prima della gara contro la Roma, in programma domenica sera alle 20.45 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue dichiarazioni:

Difficilmente si va avanti guardando indietro, state soltanto guardando avanti? 
Quello è normale, domani abbiamo un partita importantissima che vorrà dire tanto sulla classifica e viene dopo due giorni da Salisburgo, da una profonda delusione, da una qualificazione che era lì a portata di mano ma che poi non è avvenuta.

Come sta la squadra mentalmente oltre che fisicamente?
Mentalmente è normale che la delusione di giovedì è grandissima, abbiamo visto che avevamo la partita in mano, non avevano rischiato praticamente nulla, e paradossalmente il gol di Immobile secondo me ci ha fatto perdere un pochettino di lucidità. In quel momento abbiamo preso l’1-1 e poi due autoreti. Nel calcio quando si subiscono due autoreti solitamente si perde. La cosa che mi è dispiaciuta di più è che la squadra in questi due anni ha dimostrato di rimanere sempre lucida invece da quando è subentrata la seconda autorete abbiamo perso lucidità perché abbiamo avuto un po’ di paura. Sono convinto che nello sport, come nella vita, le delusioni aiutano a crescere. Questa sicuramente aiuterà la mia squadra a crescere ma è normale che ci dispiaccia tanto perché avevamo la semifinale a portata di mano. Sono contento che domani ci sia una grande partita e sono sicuro che la squadra farà una prestazione di alto livello.

Nelle ultime sette partite bisogna mettere il cuore oltre l’ostacolo?
Io penso che i miei ragazzi il cuore l’hanno sempre messo. Ieri ho ringraziato i ragazzi, quando siamo rientrati, per la stupenda cavalcata che abbiamo fatto in Europa. Ho detto ai miei ragazzi di non dimenticarsinche siamo l’unica squadra che ha alzato un trofeo, che in classifica siamo appaiate con Inter e Roma che probabilmente alla vigilia sono state costruite per vincere lo scudetto e invecesono lì con noi a lottarsi la Champions. Ho detto quindi ai miei ragazzi di non dimenticarsi delle grandissime cose che abbiamo fatto. Questa è una macchia profonda che non situò cancellare perché nel calcio non si può tornare indietro ma la mia squadra mi ha sempre dato tutto e una macchia non può cancellare 8 mesi meravigliosi di questi ragazzi.

Quanto influisce la partita di Salisburgo sulla formazione di domani?
Per la formazione ho visto in questi sette mesi, con la coppa il giovedì pensare ad una formazione adesso probabilmente un’idea ce l’ho ma bisogna vedere come recuperano i ragazzi. Al di là della formazione mi interessa lo spirito con il quale la squadra scenderà in campo che deve essere vincente. Abbiamo più di 24 ore, un allenamento oggi pomeriggio, una sgambatura domattina e poi cercherò di mettere la migliore formazione possibile campo.

Che Roma ti aspetti tatticamente? 
Non so quello che può fare Di Francesco. Noi siamo pronti per ogni soluzione tattica, sia se giocherà normalmente con il 433 sia come ha giocato martedì con il Barcellona, con il 3412 che a volte diventava a 3421 o 343 se i due esterni erano larghi. Vedremo ma al di là della Roma, mi interessa dei miei ragazzi perché hanno dimostrato che possono giocarsela con tutti, contro grandissime squadre ce la siamo sempre giocata alla grande.

Quanto influirà il fatto di avere meno giorni di preparazione? 
Non penso tanto perché giocare il derby è una delle cose più belle che possono capitare ad un giocatore. Non saremmo soli, avremmo i nostri tifosi che ci daranno energia.

Come stanno gli esterni? 
Marusic sta bene, Lulic, Lukaku, Patric e Basta sono da valutare ma come ho detto spero di recuperare tutti i giocatori per avere l’opportunità di scegliere. La cosa che mi interessa è la mentalità. Mancano le ultime 7 che sono quelle più importanti.

Quali sono le contromisure che la Lazio prenderà contro la Roma? 
All’andata perdemmo 2-1 con un rigore e con un gol che regalammo noi in uscita. Fu una partita giocata alla pari. Dobbiamo fare una partita importante, ci giochiamo tanto. E’ fondamentale per la classifica ma siamo concentrati e ad agosto era impensabile trovarci con gli stessi punti di Roma e Inter. Probabilmente avremmo meritato qualche punto in più.

Ti preoccupano tutti questi gol subiti? 
Si è normale. Dobbiamo cercare di ridurre gli errori. Domani cercheremo di difenderci nel modo migliore.

Come sta Milinkovic? 
Milinkovic giovedì stava facendo una grande partita ma dal momento che ho deciso di mettere Felipe Anderson ho preferito lasciare in campo Luis Alberto perché volevo un po’ più di palleggio. Gli episodi hanno fatto la differenza, io non credo in fortuna e in sfortuna. In 57 minuti non avevamo subito tiri in porta. Abbiamo perso lucidità per provare una reazione.

Lei pensa che ci sia una favorita per questa gara? 
Penso che abbia detto bene Di Francesco. Non c’è una favorita, loro ci arrivano con un passaggio del turno, noi con un’uscita ma gli stimoli sono altissimi per tutte e due le squadre.

Qual è la lezione che portate a casa da Salisburgo? Domani cambierai modulo? 
Per il modulo penso che la squadra sa che a volte si può cambiare. Per domani valuteremo le due sedute che mancano. Dalle grandi sconfitte si possono trarre grandi insegnamenti ma non è sempre una sconfitta che ti dà quella spinta, ricordiamoci la Supercoppa ad agosto. Le grandi delusioni aiutano a crescere ma anche le grandi vittorie.

Qual è la critica che ti ha fatto più male da Salisburgo? Sacchi ha detto: “Di Francesco più europeista e Inzaghi più italianista”…
Sarebbe stato diverso se non fossimo usciti giovedì. Siamo arrivati ai quarti meritando. Avevamo la semifinale a portata di mano. Alle critiche sono abituato, è normale. Se avessimo segnato sarei stato bravissimo, sono cose che nel calcio ci sono ma il saluto dei nostri tifosi alla fine è la cosa più importante. Adesso si azzera tutto, mancano 7 partite, si inizia un mini torneo e la più importante è domani.

Felipe Anderson l’anno corso contro la Roma fu decisivo, che ruolo avrà domani? 
Sarà della partita, non so se dall’inizio o se dalla panchina. Sono contento di quello che sta facendo Felipe dopo essere rientrato dall’infortunio. Ha sempre un atteggiamento propositivo verso noi dello staff e verso i suoi compagni.