Ultima di Totti, rischi e notizie sul bagarinaggio

APPROFONDIMENTI

Nella giornata di ieri è partita una vera e propria caccia al biglietto per l'ultima partita di Francesco Totti in maglia giallorossa che il capitano giocherà contro il Genoa allo stadio Olimpico il 28 Maggio. I tifosi della Roma hanno preso d’assalto i «Roma Store» e il sito della Listicket per comprare il biglietto. Ventimila tagliandi staccati in un’ora (gli abbonati sono 19 mila) e settori Sud e Nord (curva e distinti) già esauriti, e il «sold out» è servito. In tutto ciò, mentre i tifosi si sono messi di buon mattino in fila per acquistare il tagliando, su internet sono già presenti casi di bagarinaggio. Su Ebay è infatti possibile acquistare un biglietto in Distinti Nord per 89 euro, oppure un tagliando in Curva Sud al prezzo di 63 euro.

Dopo aver fatto scalpore negli eventi musicali di grande rilievo come i concerti dei Coldplay, Ligabue, Bruce Springsteen e Vasco Rossi, quest'ultimo decise infatti di lasciare una delle più grandi aziende mondiali nell'organizzazione di spettacoli dal vivo, la Live Nation, il fenomeno si è ora ripresentato in occasione dell'ultima tappa del calcio giocato di Francesco Totti. Ma di cosa stiamo parlando?

IL SECONDARY TICKETING - Parliamo del secondary ticketing, ovvero, un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, che si svolge soprattutto su internet. È un fenomeno presente in tutto l'emisfero sul quale vengono venduti biglietti di concerti e altri eventi a un prezzo maggiorato. Questo costringe molti spettatori a rinunciarci o a pagare l’ingresso molto più del dovuto. Di solito i bagarini per comprare i biglietti usano software sofisticati, in grado di comprare velocemente grandi quantità di tagliandi e di aggirare i blocchi che in teoria impedirebbero di fare contemporaneamente più transazioni su un sito. Diverse piattaforme commerciali infatti non sono dotate di software identificativi (per esempio non usano il codice di sicurezza captcha). Le aziende più conosciute più conosciute sono Viagogo, Seatwave, Stubhub, Ticketnetwork e Vivid Seats. Queste, negano di fare bagarinaggio online, ma dichiarano di essere semplicemente delle piattaforme che offrono agli utenti la possibilità di mettersi in contatto con altre persone che vendono i biglietti. Il risultato è che, su Viagogo o Seatwave, un tagliando di un concerto o di un altro evento arriva a costare quattro o cinque volte in più rispetto al prezzo originale. 

COSA DICE LA LEGGE - Nel novembre del 2016, l'esecutivo nazionale ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio per contrastare il fenomeno del secondary ticketing che prevedeva multe da 5.000 euro a 180.000 euro, per chi utilizza internet per la vendita la rimozione dei contenuti o l'oscuramento del sito web. Il provvedimento è approdato in Camera, ma ad oggi i siti risultano ancora online e completamenti attivi. 

E SE IL BAGARINAGGIO E' IN BUONA FEDE?  - Nello stesso tempo però, esistono persone che non lo fanno per mestiere, ma per necessità. La stessa necessità che ha portato un semplice abbonato di Curva Sud a diventare preda di molteplici richieste pervenute da ideali completamente opposti: "Io sono un abbonato - ci racconta - e ho sempre gestito la mia vita in base al calendario della Roma. In questo caso però, non avevo realizzato che il 28 Maggio fosse l'ultima di Totti all'Olimpico. Di conseguenza presi un impegno fuori dalla capitale alle quale non potrò rinunciare. Rimango con il biglietto in mano e decido di cederlo a un parente, ma siccome sto vivendo in difficoltà economiche ho preferito metterlo all'asta su Ebay per poter guadagnare qualcosa in più che avrei reinvestito nell'abbonamento per il prossimo anno. Ovviamente non sapevo che questa procedura è vietata dalla stessa piattaforma". L'asta messa online dal tifoso si impenna fino a raggiungere quasi tre volte il prezzo originale. A quel punto però accade qualcosa di strano: "Sia privatamente che nei commenti dell'inserzione ho visto che le persone si dividevano tra due ideali. C'erano quelli che rimproveravano la mia fede romanista dandomi del venduto e di non lucrare sulla passione giallorossa. Altri invece erano interessati al biglietto per veri e propri scopi economici". Di chi si tratterà? Nel mentre, il tifoso ha giustamente opzionato la cancellazione dell'inserzione e cederà il suo ticket al fratello tramite il cambio nominativo. 

La questione che spaventa di più, è che di fatto ancora non esiste un vero e proprio intervento per bloccare i spacciatori di biglietti online. I mezzi e la tracciabilità dei movimenti sono diventati ormai il pane quotidiano, come spesso ci capita, attenderemo le prossime mosse delle istituzioni. Nel frattempo, se il prezzo non equivale al rispettivo valore dell'evento, poniamoci almeno un paio di domande. 

Andrea Fagnano (@FagnAndre)