LA RASSEGNA STAMPA

TIFOSI

Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, selezionate dalla redazione di Retesport.

ANCHE SPALLETTI S'ARRENDE - Arrivano, o tornano come nel caso di Spalletti e Zeman, entusiasti e fiduciosi. Passa un anno, talvolta anche meno, sono già sfiniti e se ne vanno. Spesso per scelta loro. Sono gli allenatori della Roma, una «specie» che forse sarebbe il caso di proteggere. Il toscano di Certaldo - scrive Il Tempo (A. Austini) - è l’ultima cavia di una lunga serie. Richiamato da Pallotta per rimettere in piedi una squadra ormai dissolta nelle mani di Garcia, a 15 mesi di distanza è già pronto ad andarsene, stavolta per sempre.

ROMA, INVOLUZIONE TOTALE - A «Zeru tituli»: il rischio c’è. Ma nessuno, nemmeno a Trigoria dove la preoccupazione monta di partita in partita, può ancora scimmiottare Mourinho. Il campionato, con 24 punti ancora a disposizione e con la Juve avanti di 6, è in teoria sempre aperto per la Roma che insegue. E che ha l’obbligo di provarci - scrive Il Messaggero (U. Trani) - per dividere a metà la sua stagione. Fallimentare nelle coppe e non in serie A, ricordando bene che, almeno a Boston, il 2° posto sarà festeggiato come un trionfo. Perché è e resterà, chissà per ancora quanto tempo, l’Obiettivo per la proprietà Usa. Il Napoli, oggi 3° a meno 4, va dunque tenuto a distanza di sicurezza. Per non rovinare la stagione: in un niente può prendere la piega peggiore.

PROROGHE INFINITE SULLO STADIO - Il gioco politico del cerino ora torna in Comune: la Regione ha fatto l’ultima «mandrakata» per non bocciare il progetto Stadio della Roma di Tor di Valle. Almeno fino alla prossima puntata, scrive Il Tempo (F. Magliaro), spetta ora alla Raggi dimostrare con i fatti di volere davvero lo Stadio e che l’estenuante tira e molla degli ultimi mesi, conclusosi con l’accordo del 24 febbraio scorso, sia finito.