In ritiro a Trigoria per studiare e concentrarsi

RASSEGNA STAMPA

CORRIERE DELLO SPORT (Guido D'Ubaldo) - Ore e ore davanti al video, per rivedere la partita di andata contro lo Shakhtar, per far capire ai giocatori che ripetendo il primo tempo diKharkiv sarà possibile centrare la quali cazione ai quarti di finale. La sconfitta dell’andata ancora brucia, ma Di Francesco vuole ripartire da lì, da quel primo tempo quasi perfetto, durante il quale i giallorossi avevano concesso pochissimo allo Shakhtar, che non era quasi mai riuscito a superare la metà campo ed era andato al riposo in svantaggio per il gol di Ünder. Poi il crollo nella ripresa, con il go o tentativo da parte della Roma di gestire l’esiguo vantaggio, mentre i padroni di casa guada- gnavano metri nel gelo di Kharkiv.

TUTTI IN RITIRO – Di Francesco non vuole lasciare nulla al caso per questa partita, che la squadra dovrà affrontare con la massima concentrazione. Gli undici che andranno in campo saranno gli stessi della partita di andata, ma l’atteggiamento tattico sarà un po’ diverso. Il tecnico prepara questa s da cercando di trasmettere ai giocatori l’importanza dei novanta minuti che possono cambiare la stagione. Stasera, sovvertendo le abitu- dini che aveva ssato sin dal suo arrivo a Roma, la squadra resterà in ritiro a Trigoria in attesa della partita di domani sera. Questo decisione è dettata dalla volontà di mantenere alta la concentrazione. Solitamente i giocatori, prima delle partite casalinghe, dopo l’allenamento cenano tutti insieme presso il centro sportivo e poi tornano a casa, per ripresentarsi al mattino alle 10. Questa volta si torna all’antico, per stare tutti insieme e per preparare quello che in questo momento è considerato l’appuntamento più importante della stagione.

PER CONCENTRARSI – Non si tratta naturalmente di un ritiro punitivo, che l’ultima volta fu adottato a Trigoria da Garcia, poco prima del suo esonero. La Roma a ne gennaio rimase in ritiro alle porte di Milano dopo la partita contro l’Inter per preparare il recupero contro la Samp del mercoledì successivo. Quello è stato forse il momento più delicato della stagione, dal quale la Roma ha saputo riprendersi, vincendo cinque delle ultime sei partite di campionato, ma il ritiro fu deciso per motivi logistici. Di Francesco gestisce lo spogliatoio mostrandosi molto disponibile al dialogo. E’ stato calciatore no a pochi anni fa, conosce le esigenze dei ragazzi e conosce l’ambiente di Roma. Restare in ritiro in momenti come questo aiuta.