Si chiama Ünder, ha colpi da big

RASSEGNA STAMPA

CORRIERE DELLO SPORT  (G.D’Ubaldo) – La Roma ha trovato un piccolo campione: Cengiz Ünder una serata come quella di ieri se la ricorderà a lungo: una doppietta e un assist, decisivi per battere il Benevento, che ha collezionato dodici sconfitte in dodici partite in trasferta. E’ stata la grande serata del giovane turco, che ha trasformato i fischi che hanno accompagnato la squadra alla fine del primo tempo in applausi. Questa vittoria porta la sua firma e al momento dell’uscita dal campo, nei minuti finali, per lasciare il posto a De Rossi, l’Olimpico gli ha riservato una standing ovation che non si sentiva da tempo. E’ un momento magico per Under. Di Francesco gli ha dato fiducia,Cengiz Ünder ha giocato da titolare le ultime quattro partite e ha partecipato a quattro gol (tre reti più un assist) nelle ultime due presenze in campionato, dopo essere rimasto a secco nelle sue prime 14 presenze in Serie A. Ünder è il primo giocatore turco ad aver segnato una doppietta in Serie A dopo Emre in Lazio-Inter nel dicembre 2002. E’ stato il primo turco a segnare nel nostro campionato con la maglia giallorossa e già solo per questo entrerà nella storia. Ha avuto bisogno di qualche mese, per capire il calcio italiano e soprattutto la lingua. Ancora non comprende tutto, ma non ha bisogno del traduttore a bordo campo come nei primi mesi. Quando è arrivato in Italia Cengiz non aveva ancora la patente, con l’autista andava all’allenamento, ma anche a tagliarsi i capelli.

IDOLO NAZIONALE – In Turchia ha conquistato tutti, è il calciatore più popolare, ha impressionato anche il presidente Erdogan, che la settimana scorsa è stato in visita Roma e che gli telefonò appena saputo del suo trasferimento in Italia. La Turkish Arlines, che ha trattato con la società per diventare sponsor, oggi metterebbe più volentieri il suo logo sulle maglie giallorosse, perchè con Ünder si vola. A venti anni è il più giovane nella rosa di prima squadra, anche se ieri in panchina c’erano due ragazzini del 2001.

STREGATI – Con la doppietta di ieri ha conquistato i tifosi. Abita all’Eur insieme alla famiglia numerosissima, che comprende anche i cognati. Per Di Francesco è “Gengo”, uno che secondo l’allenatore è destinato a diventare un leader. E’ la grande scommessa di Monchi, che lo ha portato a Roma sette mesi fa, quando a Trigoria non lo conosceva praticamente nessuno, acquistato dall’Istanbul Basaksehir per 13,4 milioni (più uno e mezzo di bonus), e si emozionò quando si fece fotografare accanto a Totti che aveva appena smesso. Si dice che il Capitano sia rimasto colpito dai numeri di Ünder quandoMonchi gli fece vedere un video con le sue prestazioni.